Scondo alcuni studiosi, l'umanità é stata oggetto di visite aliene fin dagli albori. Passaggi che hanno lasciato tracce evidenti. L'Ufologia nacque ufficialmente nel 1947, ma ci vollero altri 10 anni prima che venisse avanzata l'ipotesi che l'umanità fosse stata oggetto di visite aliene fin dai suoi albori. Profeta riconosciuto della "Paleoastronautica" o "Archeologia Spaziale", fu ed é un ex albergatore svizzero, Erich von Daniken. La sua tesi é clamorosa: la nascita della civiltà, e forse la stessa apparizione della razza umana, é merito dell'azione di extraterrestri, poi divinizzate nelle varie religioni. Negli ambienti accademici, la reazione prevalente é stata di scetticismo totale, ma l'interesse del pubblico non é per questo diminuito. Ma di che cosa si tratta in concreto? le prove rientrano in 6 categorie: 1) Prove Mitologiche, fornite dai riferimenti a "presenze celesti" rintracciabili in tutti gli antichi testi religiosi, dalla Bibbia con i suoi angeli, al Popol Vuh maya con il suo serpente piumato, al Mahabharata indiano e i suoi "carri volanti".
2) Prove Antropologiche, fornite dalla raffigurazione, in molte culture antiche, di esseri dall'aspetto umanoide o addirittura mostruoso:come i Moai dell'Isola di Pasqua , gli Oannes o uomini-pesce dei Sumeri, le statue dai bizzarri tratti somatici degli Olmechi. Tutte immagini spacciate per rappresentazioni degli stessi Dei venuti dalle stelle, oppure quale risultato delle alterazioni genetiche da loro apportate all'originaria razza umana. 3) Prove Iconografiche, cioé immagini dipinte o scolpite di persone e oggetti con tratti specifici o situazioni ambientali "chiaramente" aliene. Pezzi forti "le piste di Nazca" e "l'astronauta di Palenque". Vale a dire da un lato i lunghi tracciati nel deserto peruviano, con forme geometriche o zoomorfe, tale da poter essere percepiti solo da grande altezza. Ma l'elenco é assai più lungo e comprende sia inquietanti statuette Dogu giapponesi con strani esseri apparentemente in tuta spaziale, sia i graffiti di personaggi con caschi da astronauta trovati in varie località del nostro pianeta, dalla Val Camonica al deserto algerino del Tassili. 4) Prove Archeologiche, rappresentate dai monumenti ciclopici sparsi un poco in tutto il mondo, dalle Piramidi sia Egizie che Azteche e Maja, alle gigantesche rovine di Tiahuanaco in vetta alle Ande, agli altrettanto misteriosi complessi megalitici europei: tutte costruzioni, si sostiene, ben al di là delle arretrate tecnologie dei loro costruttori. 5) Prove Astronomiche, fornite dalle straordinarie conoscenze di alcuni popoli dell'antichità aproposito di stelle fisse, moti dei pianeti ecc., assunte come evidenza di informazioni ottenute dai visitatori celesti. Caso emblematico quello dei Dogon, una tribù del Sahara meridionale cui si attribuisce il merito di aver anticipato di secoli la scoperta - resa possibile agli astronomi occidentali solo dall'uso di potenti telescopi - che la stella Sirio ha due piccole compagne che le ruotano intorno. 6) Prove Tecnologiche, altrimenti note come OPA(out of place artifacts), cioé "manufatti impossibili" rispetto alla tecnologia delle epoche in cui sono stati prodotti. Come la "Pila di Baghdad"(qui sotto riprodotta), cioé il vaso di terracotta del II secolo a.C. contenente elementi metallici e capace di generare corrente elettrica. Come il meccanismo scoperto nel relitto di una nave affondata al largo dell'isola greca di Antikythera nel I secolo a.C. dotato di complessi ingranaggi e destinato ad indicare le reciproche posizioni di Sole, Luna, Pianeti e Costellazioni. Come il geode rinvenuto a Coso in California e contenente un involucro di porcellana con un filo metallico centrale. Come la colonna di metallo inossidabile presente da migliaia di anni in un tempio di Delhi, in India. O infine, ma l'elenco potrebbe continuare, come i modellini di "aeroplani" rinvenuti sia in Egitto che in Perù. Ritengo, comunque, giusto e opportuno, verificare come potrebbero essere interpretate diversamente tutte queste notizie/informazioni dal punto di vista della scienza ufficiale: Le Verifiche. Come valutare questa massa di indizi? Sul valore letterale o simbolico dei testi sacri e delle leggende popolari é in corso da anni un dibattito che non ha ancora raggiunto conclusioni certe. Circa le prove iconografiche esistono interpretazioni più semplici e convincenti di quelle della Paleoastronautica. L'uomo di Palenque(qui sotto raffigurato) altri non é che re Pacal mentre precipita nel regno degli inferi, attorniato da elementi simbolici tipici della cultura maja. Anche le figure di Nazca possono essere spiegate in termini convenzionali: secondo gli archeologi fu rono eseguite per invocare l'aiuto degli Dei nelle attività terrene. Il fatto che siano visibili solo dall'alto stupisce meno alla luce dell'impresa di Jim Woodman e Julian Nott, che nel 1975 volarono per 3 minuti sui disegni della Pampa usando un rudimentale pallone ad aria calda costruito con tessuto di cotone e fibre vegetali:una tecnica accessibile anche ai peruviani di 2000 anni fa. Quanto agli esseri antropomorfi con casco, incisi sulle rocce del Tassili, é assai più verosimile che si tratti di indigeni con maschere rituali piuttosto che navigatori siderali. Che dire, invece, dei monumenti colossali? anche quì, le prove effettuate sul campo indicano che essi furono opera di civiltà con un livello tecnologico niente affatto elevato. nel 1955, per esempio, l'esploratore e antropologo Thor Heyerdhal organizzò sull'Isola di Pasqua una dimostrazione, nel corso della quale, una statua fu scolpita, trasportata ed eretta dagli attuali abitanti con l'utilizzo degli stessi attrezzi a disposizione dei loro antenati. Persino alle sorprendenti conoscenze astronomiche dei Dogon si può trovare una giustificazione. La fonte originaria su cui si basa l'intera storia é infatti la ricerca svolta negli anni '40 da due antropologi Francesi, Marcel Griaule e Germaine Dieterlen. Recentemente un antropologo belga, che ha passato 11 anni tra i Dogon, Walter van Beek, ha evidenziato come i loro dati siano unici:"nessun altro Dogon, al di fuori della ristretta cerchia intervistata dai due Francesi con l'aiuto di un interprete, ha mai parlato di stelle compagne di Sirio". Griaule e Dieterlen hanno probabilmente reinterpretato le informazioni ricevute alla luce delle"loro conoscenze astronomiche". E gli OPA? Molti si sono rivelati falsi misteri. La pila di Baghdad potrebbe effettivamente funzionare come tale, ma gli esperti hanno dimostrato che genererebbe circa mezzo Volt , una quantità appena sufficiente a placcare qualche oggetto in metallo. Altri manufatti, invece, sono davvero stupefacenti, ma rapportabili alla tecnologie coeve. Come il meccanismo di Antikythera, costruito nel tardo periodo ellenistico, quando i greci avevano raggiunto conoscenze astronomiche molto avanzate e una grande abilità a realizzare congegni meccanici. Fonte : mensile  |