Sei il Visitatore N: 505331
crashanim2.gif

Chi e' online

Abbiamo 30 visitatori online

funghi

LTNet assistenza computer Roma

Google

TUTTI I LIBRI DI UFOLOGIA

AREA  51

 Nel Nevada, e più precisamente a Groomlake. esiste una estensione desertica chiamata Dreamland (la terra del sogno) in cui è ospitato un  avamposto sot terraneo della Marina Americana, la cui esistenza è talmente secretata, che non compare in nessuna carta geografica o topografica. In  realtà, l'Area 51, è una zona militare che si estende per circa 26.000 Km. quadrati nel deserto del Nevada. In essa si trovano installazioni militari sotterranee dove vengono effettuati Test Nucleari per il Dipartimento dell'Energia (per decenni le testate nucleari sono state sperimentate qui). Non dista molto da un altra importante installazione: la base aerea di Nellis. Nel cuore dell'area 51 vi è una zona di 16 Km. quadrati totalmente impedita ad ogni possibilità di visuale dall'esterno. A sud del complesso di estende un'altra zona Top Secret: la S4, dove, si dice, vengano sperimentati i "Dischi Volanti"... è molto vicina a Las Vegas, dove centinaia di persone sono intente ad altra, totalmente diversa, occupazione. Dreamland è il nome in codice per l'Aviazione Militare ma, curiosamente, Groom Lake, non appare nell'elenco di nessuna delle installazioni Militari conosciute, eppure, ha la pista di decollo più lunga del mondo e gli Hangar più mastodontici. Non solo, chi tentasse di entrare, rischierebbe di essere incarcerato senza processo o che, addirittura, gli si spari contro senza preavviso. L'ingresso principale è segnato da una strada sterrata che parte dalla statale 375, nella contea di Lincoln, all'altezza di  una grande cassetta per la posta ( divenuta oramai famosissima ), di colore nero. Per poter valutare meglio il grado di segretezza a cui è sottoposta l'intera zona, si sappia che, ai primi del 1984, l'USAF sequestrò, 89.600 acri di suolo pubblico, compresi nella catena montuosa, proprio per limitare l'osservazione ai curiosi. Fino al 1951 la base era utilizzata come addestramento della Marina, poi, la Lockeed, insieme alla C.I.A., la trasformarono in una base sperimentale segreta per effettuare i Test sugli aerei spia U2.  Dalla totale negazione delle sua esistenza, si è passati, oggi, alla sua totale legittimazione, avvenuta grazie ad alcuni provvedimenti straordinari sanciti dall'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. A tutt'oggi l'Area 51 rimane una delle basi più segrete degli USA, sia per le sperimentazioni che vi sarebbero condotte sia per una serie di documenti presidenziali che svincolano la base da ogni legge federale e statale. Ma perché mai tutto questo riserbo dietro una base che, fino a pochi anni fa, “non esisteva”? Perché questa base risulta essere più importante, e segreta, di tante altre, presenti sul territorio americano? Dai documenti declassificati nello scorso biennio si sa che la base è stata la postazione di collaudo per le più innovative tecnologie aeronautiche americane a cui, secondo altri documenti meno ufficiali, si sarebbero affiancate ricerche di retroingegneria aliena. Tutto cio appare inspiegabile e quantomeno curioso per una base che, secondo affermazioni ufficiali, oggi dovrebbe essere solo un campo di addestramento della Red Flag, l'esercitazione  aereo-tattica di squadroni di caccia da combattimento provenienti dalla varie forze aeree allineate con il quadro NATO (tra le quali anche l'Italia). Per tutta la rete Internet, imperversano, notizie, secondo le quali, l'Area 51, sarebbe fornita di hangar sotterranei nei quali sarebbero tenuti nascosti i relitti delle astronavi extraterrestri cadute sul suolo americano, mentre, in altri adiacenti laboratori, della stessa installazione, si starebbe procedendo alla costruzione di nuovi velivoli aventi caratteristiche tecnologiche di quelli extraterrestri. Nella base sarebbero anche conservati i corpi di creature aliene morte durante un non ben definito impatto al suolo, dovuto a cause tecniche del loro velivolo. Queste creature sarebbero state indicate con la sigla E.B.E. (acronimo di Extraterrestrial Biological Entity), ovvero : Entità Biologica Extraterrestre. Si "vocifera", inoltre, di un patto segreto stipulato tra gli esponenti del governo e dei servizi segreti, con una particolare razza di alieni (questi vivi e vegeti), chiamati "Grigi". Queste creature (per una descrizione più dettagliata potete consultare la sezione :"ALIENI" di questo sito) sarebbero di bassa statura, dai 130 ai 140 centimetri,la pelle grigiastra, grandi occhi neri che ricordano quelli degli insetti, naso quasi inesistente e quattro dita. In base a questo "patto", gli Alieni, avrebbero libero accesso  ad alcune basi segrete nonchè alle relative installazioni tecniche.  Una di queste risulterebbe essere proprio Dreamland, posizionata come già detto, nell'Area 51. In queste basi, lontano da  sguardi indiscreti, essi continuerebbero tutti gli esperimenti genetici e biologici per i quali si sarebbero presi la briga di venirci a trovare sul nostro Pianeta. In cambio di questa "ospitalità", il Governo interessato, avrebbe beneficiato di parte della "Loro" sofisticata tecnologia per mezzo della quale implementerebbe alcuni importanti programmi di ricerca spaziale e militare. Un esempio di questa possibile implementazione sarebbero i materiali ad alta trasparenza radar che rivestono i caccia Stealth, F-117A e il bombardiere B-2, impiegati durante la Guerra del Golfo contro l'Iraq di Saddam Hussein...Bè, immaginare gli alieni che timbrano il cartellino, ogni mattina, quando si recano al lavoro nell'area 51, mi sembra un pò forte... Non sono sicuramente dello stesso parere, gli abitanti di Rache, un paesino di 101 anime, a ridosso del Groom Lake, che sono pienamente convinti dell'esistenza di questi extraterrestri all'interno della base. Certo è che non debbano essere del tutto disinteressati nei loro commenti, visti i cartelli pubblicitari che svettano per tutto il paese. Comunque, eseguita la necessaria e dovuta scrematura a tutto quello che "si dice" (a volte senza ritegno), rimane comunque il fatto che l'Area 51 è stata e continua ad essere la base più segreta del Mondo! A mio parere, l'elemento chiave, che potrebbe togliere definitivamente un velo dalla cortina di omertà che avvolge l'Area, potrebbe essere, in un modo o nell'altro, la storia di Bob Lazar. Se si riuscisse a provare che Lazar sia stato veramente lo scienziato che afferma di essere e che abbia realmente lavorato presso il Los Alamos National Laboratory (il luogo dove è nata la bomba atomica) allora la realtà potrebbe addirittura superare la fantasia. Ma non esistono prove che affermino quanto sopra, di Lazar non si riesce a sapere nemmeno che studi abbia fatto, ne le scuole che abbia frequentato, quali precedenti impieghi abbia ottenuto... non esiste alcun dato(??)...quasi non esistesse nemmeno Lui...come l'Area 51. Onestamente, dalle interviste, appare come una persona molto colta, sicura di se e del tutto attendibile e, la dovizia di particolari, è inquietante. E' stato sottoposto per quattro volte all'esame della  macchina della verità (non credo comunque che questo sarebbe stato fatto anche per uno squilibrato qualunque) ed anche qui il risultato ha dell'incredibile, due ricercatori affermano che è assolutamente sincero e due il contrario... Un giornalista locale, ottiene un permesso per visitare Il Los Alamos National Laboratory, porta con se Lazar, ma non riesce assolutamente a trovare nessun documento od una attestazione qualsiasi che Bob Lazar abbia lavorato in quell'importante Centro Scientifico.Lazar viene però riconosciuto da alcuni dipendenti che lo indicano come un Fisico che lavorava in quel luogo e, ciò che più lascia esterefatto il giornalista, "si muove all'interno dello stabilimento, come solo qualcuno che vi avesse a lungo lavorato, avrebbe potuto fare..." Riporterò di seguito stralci del servizio sull'Area 51 del DISCOVERY CHANNEL: Si parte dal fatto che Bob Lazar asserisce di essere stato un Fisico Nucleare in servizio presso il Los Alamos National Laboratory, di essere stato contattato e successivamente assunto, in qualità di ingegnere, per un progetto Top Secret presso la base di Groom Lake. Sostiene di essere stato portato in volo da Las Vegas a Groom Lake e successivamente messo su un Pulmann che lo avrebbe portato nell'Area S4. Si rende subito conto che il suo lavoro è insolito."...avevo l'impressione di lavorare su un sistema di propulsione avanzato..." Vedendo un Disco Volante in un Hangar, sostiene di aver sorriso tra se e se, immaginando che quella fosse stata la prova definitiva sul fatto che gli UFO,  erano oggetti Terrestri sperimentati in quella base. Scoprì presto, però, quanto si stesse sbagliando. "...qualche tempo dopo mi lasciarono entrare nel velivolo e mi fu subito chiaro che non poteva essere nulla di creato da noi... l'abitacolo era così piccolo da non potersi adattare a nessun essere umano e mi fu anche chiaro, che i nostri sforzi, erano orientati a capire come era stato costruito il velivolo poichè, certamente, non era stato fabbricato lì..." "...il disco aveva tre livelli : uno superiore, nel quale non mi hanno mai lasciato accedere, uno intermedio, tramite il quale si entrava nel disco e uno inferiore, dal quale pendevano gli amplificatori gravitazionali...si aveva una sensazione strana lì dentro, non c'erano quadri di controllo nè interruttori, l'unica cosa che sporgeva dal pavimento, erano tre sedili, il reattore stesso e gli amplificatori gravitazionali, sotto questi si trovavano gli altri componenti del sistema di propulsione... non c'era altro..." "...una volta vidi che in altri Hangar, c'erano altre astronavi e mi fu detto che avevano tutte lo stesso tipo di propulsore... per quanto riguarda l'operatività dei velivoli, so solo che quello a cui lavoravo io era funzionante, ma una delle altre Astronavi, era sollevata su un lato e sembrava essere stata perforata da un proiettile, quindi immagino che alcune delle altre astronavi non funzionassero affatto... in tutto c'erano nove  dischi volanti..." Bob Lazar sembrava decisamente sincero quando descriveva il funzionamento dei reattori dell'astronave - dice un operatore della macchina della verità - "... non eravamo proprio sicuri di come funzionasse ogni cosa, ma ci eravamo fatti una idea, il reattore, ad esempio, era composto da un elemento molto pesante, ma stabile... qualcosa che sulla Terra non si trova, noi lo abbiamo classificato nella Tabella periodica come elemento 115... questo forniva l'onda gravitazionale di base e l'energia elettrica, necessaria a far funziona il velivolo. Gli amplificatori gravitazionali amplificavano l'onda che veniva cambiata di fase, cioè, veniva messa fuori sincrono ed espulsa dal fondo del velivolo. Quest'onda, essendo esattamente opposta alla forza di gravità Terrestre, causava l'innalzamento dell'astronave, dalla quale non uscivano fiammate, nè gas di scarico, nè qualsiasi cosa ci potremmo immaginare... era un sistema di propulsione di campo che, di fatto, sollevava l'astronave..." La propulsione di campo si può dimostrare co due calamite, da una parte i poli magnetici si attraggono, nell'altra i magneti si respingono. "... l'Astronave usava le onde gravitazionali per respingersi o attirarsi nello Spazio... usando materiali Terrestri, allo stato attuale della nostra tecnologia, non possiamo riprodurre un sistema simile... non ci andiamo neanche vicino."

Vediamo come definisce Lazar il Malini, nel suo Dizionario Enciclopedico UFO :

Lazar, Robert Scott
 Fisico americano. Nel 1989 dichiara - dapprima in forma anonima, con lo pseudonimo di "Dennis", quindi rivelandosi - di aver preso parte a un  progetto segreto di ricerca sui sistemi di propulsione di un'astronave aliena recuperata dai militari americani e conservata presso l'S-4, una base segreta nel deserto del Nevada, situata 25 chilometri a sud dell'Area 51. Il ruolo specifico dello scienziato all'interno del progetto sarebbe stato quello di identificare il tipo di combustibile utilizzato dai dischi volanti, i cui sistemi di propulsione - come si può vedere dai disegni realizzati dallo stesso Lazar, si baserebbero su un reattore antimateria e tre generatori di onde gravitazionali. Dalle ricerche effettuate dal suo gruppo scientifico risulta quale probabile combustibile l'Elemento 114 o 115, una sostanza non radioattiva dagli atomi così voluminosi e pesanti da emettere onde gravitazionali che, amplificate opportunamente, sarebbero in grado di piegare lo spazio-tempo, consentendo all'UFO di attraversare enormi distanze in tempi relativamente brevi.