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TUTTI I LIBRI DI UFOLOGIA

RASSEGNA STAMPA

04 Aprile 2003 

UFO, ANZI OVNI

 L'areoanutica militare e gli oggetti volanti non identificati: parla il Generale Luca Valeriani, responsabile del Reparto Generale Sicurezza da Roma.
 
- Il reparto generale di Sicurezza dell'Aeronautica Militare si occupa, tra le altre cose, anche dello studio e della catalogazione degli Ovni ovvero oggetti volanti non identificati. Ne abbiamo parlato con il generale Luca Valeriani, responsabile del reparto. «Il nostro lavoro - spiega l'alto ufficiale - é puramente statistico. In pratica noi non facciamo altro che catalogare tutte le segnalazioni di Ovni che ci arrivano, ponendo attenzione ai mille fattori che potrebbero aver generato questa visione"

- Cioè?
- Per esempio esistono delle condizioni atmosferiche particolari che generano forme strane nei cieli, o anche i palloni aerostatici.
- Quindi molto spesso ci si confonde?
- Esattamente, ci si può confondere. Io stesso ho avuto un esperienza simile. Ero in volo con il mio C130. Un volo notturno quindi più difficile. D'improvviso notai da lontano una luce molto brillante. All'inizio pareva ferma, poi ho visto che si muoveva e veniva verso la mia direzione. In un primo momento mi sono preoccupato, poi ho scoperto che si trattava di un altro aereo che viaggiava sulla mia stessa rotta in direzione opposta.
- Quindi gli Ufo non esistono?
- Non ho detto che non esistono, potrebbero anche esistere ma spesso fenomeni metereologici ci confondono e bisogna stare molto attenti.
- Quante sono le persone che lavorano alla catalogazione di questi fenomeni?
- Circa tre fra ufficiali e sottufficiali.
- Una volta catalogati, questi dati che fine fanno?
- Vengono spediti ai reparti più specializzati come il Comando Operativo delle Forze Aeree a Vicenza oppure alla Brigata Spazio aereo a Roma.
- Da dove arrivano le segnalazioni di OVNI ?
- Generalmente dagli enti istituzionali come le stazioni dei carabinieri o i commissariati di polizia. Noi forniamo loro un documento, una specie di questionario. La persona che ha visto o creduto di vedere l'oggetto volante si presenta dai carabinieri o dalla polizia e riempie il questionario. Loro lo mandano a noi. Noi lo cataloghiamo e lo spediamo agli enti competenti.
- Esistono documenti segreti o riservati?
- Nel settore degli Ovni, generalmente no.
- Quando un dossier si cataloga come segreto oppure come riservato?
- Le faccio un esempio: se un aereo sconosciuto non viene rivelato dai radar ed entra anche solo per caso nel nostro spazio aereo, noi come responsabili della sicurezza dobbiamo andare a cercare di capire il perché sia avvenuta una cosa simile. Ecco: in quel caso il documento risulta riservato.

autore : Claudia Di Meo
fonte : AEREONAUTICA ITALIANA E UFO 

 

(2 settembre 2004)

Misteriosi segnali dallo spazio sono lontani 1000 anni luce

Registrati dal telescopio di Arecibo, a Portorico. Alcuni studiosi li ritengono di fonte extra-terrestre

Il radiotelescopio di Arecibo
 
ROMA - Un misterioso segnale captato dal radiotelescopio di Arecibo in Portorico ha fatto pensare ad alcuni ricercatori che potrebbe essere stato inviato da una civiltà aliena. La notizia è stata pubblicata nel numero in edicola questa settimana di New Scientist.

Anche se restano ancora molti dubbi, il segnale è quanto di più simile ad un possibile messaggio da parte degli extraterrestri tra quanto è stato captato negli ultimi sei anni, da quando cioè è iniziata la ricerca.

Il segnale, denominato SHGb02+14a, viaggia sulla frequenza di 1420 MhZ ed è stato scoperto dagli astronomi e ricercatori del progetto SETI@home, un programma scientifico il cui obbiettivo è di setacciare vaste sezioni dell'emisfero celeste alla ricerca di segnali 'artificialì ovvero prodotti da creature intelligenti.


28 Gennaio 2005

GLI UFO ESISTONO  :  le prove

Il governo inglese declassifica alcuni documenti top-secret riguardanti avvistamenti. L’Italia continua ad essere sorvolata dai dischi volanti: decine di segnalazioni da ogni zona della penisola

Anche gli studiosi più scettici stanno considerando con la dovuta attenzione i documenti ufficiali rilasciati negli scorsi giorni dal governo inglese riguardanti l'avvistamento di oggetti volanti non identificati. Portavoce del governo britannico riconoscono di aver raccolto e mantenuto per anni nel riserbo le testimonianze dei piloti appartenenti alla Raf e alla British Airrways. A darne notizia è il  quotidiano britannico “The Indipendent”. All’interno dell’articolo si cita anche un ente governativo segreto, denominato SF4, creato appositamente per investigare sugli avvistamenti UFO.
Il caso più eclatante sembra essersi verificato nel 1977, quando un pilota ed altri ufficiali avvistarono un oggetto luminoso di grandi dimensioni e consistenza metallica che stazionava sopra il mare nel Northumberland, per poi dividersi in due oggetti indipendenti e sparire. I documenti d'Oltremanica faranno discutere a lungo e prossimamente riveleremo quelli in cui sono riportati i casi più eclatanti.
Anche in Germania l'attenzione dedicata agli UFO è rilevante. La sera del 21 gennaio 2005 numerosi cittadini di Berlino si rivolgono alle autorità, riferendo di aver assistito al passaggio di un “enorme oggetto luminoso”. Il fenomeno viene segnalato anche in Austria. Alcuni esperti meteorologi spiegano il fenomeno con il manifestarsi di correnti di particelle solari, un fenomeno assai raro.
In Italia continua l’attività ufologica. Ad Ufoitalia sono arrivate circa venti segnalazioni di avvistamento riguardanti solamente il mese di gennaio. Un dato davvero considerevole che va preso in grande considerazione. Il 18 gennaio 2005 un intenso flash azzurro è avvistato da G.C. a Tribiano, in provincia di Milano. Il testimone descrive così l’avvistamento : «Ho visto un bagliore come di un flash di colore azzurro e poi ho udito un rumore come di un aereo a bassa quota, ma escludo a priori che potesse trattarsi di un normale aereo». Il 16 gennaio 2005 è osservato un disco diurno a Roma. Il testimone M.A. fornisce uno schizzo dell’ordigno agli esperti di Ufoitalia, presente in fotogallery. Il teste era in compagnia della sua ragazza; i due forniscono la seguente descrizione: «All'improvviso è apparso dal nulla questo oggetto stranissimo molto simile a un disco. Appena avvistato ho attirato l'attenzione della mia ragazza che ha poi visto le medesime cose. L'oggetto si muoveva in maniera molto particolare, sembrava che ruotasse su se stesso, spostandosi velocemente a destra e a sinistra. Era di un colore sfumato che andava dal giallo ( nella parte centrale) fino ad un arancione molto acceso (nella parte esterna). Questo oggetto era grande poco meno la grandezza della luna piena». Sempre il 16 gennaio, due testimoni avvistano, mentre percorrono l’autostrada Catania-Messina, uno strano oggetto dall'intensa luminosità. In pochi secondi il presunto UFO accelera e "scompare nel nulla". Il 15 gennaio 2005 un sigaro volante viene avvistato da Longarone (BL). E.S., testimone dell’accaduto, descrive alcuni particolari del suo avvistamento: «Ho avvistato uno strano oggetto volante a forma di sigaro che viaggiava ad una quota presunta di 2000 o più metri. L’UFO rifletteva il colore del sole, questo mi porta a pensare che fosse composto di un materiale metallico».
Il 9 gennaio 2005 A.D. avvista sull’autostrada Padova-Rovigo un enorme palla di fuoco, che nel giro di pochi secondi svanisce nel cielo. "Forse un bolide," pensa il testimone.

Roberto Malini, Federico Dezi e Loris Liuzzi
Fonte articolo : news2000.libero.it
Fonte foto : HbccUFO.com


 29 Novembre 2005

CAPODICHINO : PIOGGIA DI MISSILI O INVASIONE UFO ?

Napoli, Italia - Nel 2003 a distanza di pochi mesi due piloti in avvicinamento presso lo scalo campano, avrebbero affermato di aver visto degli oggetti muoversi rapidamente vicino ai propri mezzi

Sarebbe in dirittura d’arrivo l’inchiesta della Procura di Napoli riguardante due oggetti non identificati che sarebbero stati visti in aria nei pressi dell’aeroporto di Capodichino, rispettivamente nel giugno e nell’ottobre del 2003. Nel primo caso il comandante di un Fokker 100 Alpi Eagles, in volo da Palermo a Napoli, avrebbe dichiarato il 25 giugno di quell’anno in serata di aver visto in fase di atterraggio un oggetto luminoso muoversi nella direzione opposta in alto a circa 600 m di distanza a velocità enorme. Dopo qualche mese, l’equipaggio di un elicottero della Guardia di Finanza in volo da Potenza a Capodichino (10 ottobre 2003) avvistò e descrisse un evento molto simile. Istituzioni, Forze dell’ordine e Forze armate si sarebbero impegnate molto per cercare di capire se missili o razzi potessero essere stati impiegati in tale occasione nei pressi dell’aeroporto. L’ipotesi della Magistratura sarebbe stata quella di attentato alla sicurezza del trasporto aereo. Oggi resterebbe valida anche quella di oggetto non identificato (Ufo), con l’ampio spettro dei significati che tale considerazione comporta (realistici o meno).

Autore: World Aeronautical Press Agency
Fonte: Avio News
Link: http://www.avionews.com/index.php


26 Novembre 2005

 BUSH  E  GLI  UFO

Il 25 settembre 2005, Hon Paul Hellyer, già Ministro canadese della Difesa Nazionale, ha tenuto una conferenza a Toronto, in occasione del "Exopolitics Toronto: A Symposium on UFO Disclosure and Planetary Direction" (www.exopolitics.org).  Hellyer ha illustrato il periodo da lui trascorso come Ministro della Difesa, dal 1963 al 1967, durante il quale capitavano sulla sua scrivania rapporti di occasionali avvistamenti UFO. Ha affermato di non aver mai avuto tempo per quello che considerava essere un "volo di fantasia", ciò nonostante conservò interesse per il fenomeno UFO. Come Ministro della Difesa, fu ospite d'onore all'inaugurazione della prima piattaforma d'atterraggio UFO del mondo, ad Alberta, Canada, nel 1967. La trovò un'idea innovativa da parte di una comunità canadese progressista, disposta a pagare il suo viaggio in elicottero, ma non prese seriamente in considerazione l'idea che gli UFO potessero avere importanti implicazioni politiche. Ha descritto anche un personale avvistamento UFO, avuto in seguito, con la famiglia e gli ospiti, ma ancora una volta aveva lo attribuito ad un "volo di fantasia" piuttosto che a qualcosa che presentasse importanti implicazioni politiche.  La posizione di Hellyer riguardo agli UFO è cambiata drasticamente dopo aver visto l'ultimo speciale di Peter Jennings, "Seeing is Believing", nel febbraio 2005. Hellyer decise di leggere un libro che era pigramente rimasto nella sua libreria per due anni. "Il Giorno Dopo Roswell" di Philip Corso suscitò un forte interesse in Hellyer in termini delle sue implicazioni politiche.
Corso, nel suo libro, nominava persone reali, istituzioni ed eventi che potevano essere verificati. Incuriosito dalle implicazioni politiche, Hellyer decise di dimostrare se il libro di Corso fosse vero oppure "fiction". Contattò un Generale dell'Aeronautica degli Stati Uniti, in pensione, e parlò direttamente con lui per verificare le affermazioni di Corso. L'anonimo Generale, disse semplicemente: "è vera ogni parola, e di più". Così Hellyer proseguì nella discussione del "di più" col Generale e sostiene essergli state confidate cose straordinarie concernenti gli UFO e l'ipotesi extraterrestre secondo cui visitatori interplanetari sarebbero qui almeno dal 1947. Finalmente convinto che il fenomeno UFO sia reale, Hellyer ha deciso di farsi avanti e parlare al Exopolitics Toronto, su alcune delle profondamente più importanti questioni politiche che devono essere affrontate". (per ascoltare il discorso: www.checktheevidence.com/video). Le questioni politiche sollevate da Hellyer nel suo discorso sono state sia profonde che di vitale importanza per i cittadini di ogni nazione della Terra.
Per prima cosa, Hellyer ha affermato che le prove degli UFO siano il "più grande e riuscito cover up nella storia del mondo". Ha confermato che i funzionari politici ad alto livello, persino al livello del Ministro della Difesa, una posizione da lui stesso occupata, sono semplicemente tagliati fuori dal gioco quando si tratta di informazioni concernenti UFO e visite extraterrestri. Da una prospettiva democratica, questo suscita molta apprensione per quanto riguarda la supervisione, la trasparenza e la responsabilità di coloro che controllano l'informazione, la tecnologia e i progetti riguardanti i visitatori extraterrestri.
Una seconda significativa questione politica riguarda la designazione da parte dei militari USA dei visitatori extraterrestri come "nemici". Secondo Hellyer, questo ha portato allo sviluppo di "armi laser e a particelle, sino al punto da poter essere usate contro i visitatori dallo spazio". E' questa identificazione degli extraterrestri in visita che preoccupa Hellyer, che si chiede se "sia saggio spendere così tanti soldi e tanto tempo per la costruzione di armamenti per liberare i cieli dai visitatori alieni". Hellyer in modo pungente solleva la domanda politica chiave: "Sono davvero nemici o meramente legittimi esploratori da altrove?". La domanda di Hellyer conferisce grande importanza alla comprensione dei rapporti tra le civiltà extraterrestri in visita e la pace mondiale.
La terza questione politica nasce dalla recente decisione del Presidente Bush di costruire una base sulla luna. Secondo Hellyer questa è l'attuazione di un piano originariamente avviato dal mentore del Colonnello Corso, Lt generale Arthur Trudeau, per la costruzione di una base dalla quale gli extraterrestri in visita potessero essere monitorati e magari posti come bersaglio nel loro approssimarsi alla Terra. Hellyer ha sottolineato la sua posizione rispetto alla militarizzazione dello spazio, qualcosa a cui il governo liberale del Canada si è attualmente opposto. La militarizzazione dello spazio resta un argomento chiave che presenta evidenti implicazioni politiche nella prospettiva degli extraterrestri in visita alla Terra.
In ultimo, Hellyer ha dichiarato che "è giunto il momento di alzare il velo di segretezza" e di avere un "documentato dibattito su un problema che ufficialmente non esiste". Capire le prove che riguardano il fenomeno UFO è vitale per una completa preparazione dei cittadini in tutto il mondo sulla verità concernente gli extraterrestri, nonostante la negazione ufficiale e la segretezza di chi "fa parte del gioco". Invoca grandi iniziative mondiali per preparare tutti i cittadini alla verità. Avalla una posizione adottata dai maggiori ricercatori di esopolitica come Alfred Webre, per la preparazione ad un "Decennio di Contatto" in cui l'umanità venga preparata alla verità sui visitatori extraterrestri attraverso documentati dibattiti ed istruzione.
Paul Hellyer è il primo politico ad alto livello a farsi avanti apertamente nel dichiarare la verità sulla presenza extraterrestre. Sta aprendo una nuova via che altri importanti politici sono destinati a percorrere. Sarebbe saggio che i principali politici del mondo imparassero velocemente da questo straordinario uomo di stato e ascoltassero il suo importate consiglio sui dati delle visite extraterrestri e le "importantissime questioni politiche che devono essere affrontate".

Fonte:  EXOPOLITICS


10 Gennaio 2006

UFO: DAGLI ARCHIVI DEL KGB EMERGONO NUOVI AVVISTAMENTI

(AGI) - Berlino, 3 gen. - Il Kbg aveva custodito segretamente una voluminosa documentazione relativa agli avvistamenti degli Ufo e, ora che gli archivi dei servizi segreti sovietici sono in parte resi pubblici, la "Bild" ha scovato alcuni racconti impressionanti. Uno di questi riguiarda il cosmonauta Pavel Popovich, 75 anni, che comando' la missione spaziale Vostok 4 nel 1962 e la navicella Sojuz 14 nel 1975, il quale disse agli 007 di Mosca di avere visto sfrecciare un Ufo a forma di triangolo d'argento che si muoveva alla velocita' di 1000 Km/h. "Ho visto un Ufo durante un volo da Washington a Mosca, ci e' sfrecciato davanti ed e' sparito senza lasciare traccia", racconto'. L'ex cosmonauta e' ancora oggi convinto di essersi trovato davanti a un oggetto volante alieno, in quanto "in quell'epoca non esistevano aerei di forma triangolare". Nel faldone blu di 124 pagine che porta come intestazione la dicitura "Informazioni sull'osservazione di apparizioni anormali", e' contenuta una vasta documentazione che adesso i ricercatori dell'universita' di Mosca stanno esaminando accuratamente. Tre degli avvistamenti segnalati avvennero nel 1987, il 14 agosto nella penisola di Tiksi, quando un oggetto misterioso comparve sullo schermo radar di una base militare ed un elicottero MI-8 tentò inutilmente di avvicinarsi prima che sparisse. Il 14 dicembre dello stesso anno un Ufo di 14 metri di lunghezza avrebbe sorvolato per mezz'ora la citta' di Mineralnye Vody, nel Caucaso, con la popolazione che cadde in preda al panico. Due settimane dopo, il 30 dicembre, due aerei militari avvistarono nei pressi della citta' di Vinnomysowak un Ufo che "lascio' dietro di se' una scia verde smeraldo con lampi color porpora e spari' dopo un'esplosione". Il 1 ottobre 1988 gli abitanti di Magadan, un villaggio siberiano, osservarono per circa 30 minuti un oggetto misterioso di forma rotonda, mentre l'ultima segnalazione contenuta nella documentazione del Kgb risale al 21 marzo 1990, quando un centinaio di persone segnalo' alla polizia di Wladimirskier due avvistamenti di oggetti circondati da una forte luce bianca. (AGI)

Fonte : Agi 


06 Febbraio 2006 

UFO SOPRA MILANO - di Pamela Dell'Orto - ILGIORNALE.it

Una notte da incontri ravvicinati «Strane luci nel cielo, era un Ufo». Via Zurigo, periferia sud di Milano. Come ogni sera, la signora Raffaella scende in cortile a passeggiare con Pedro, il suo labrador nero. Uno sguardo al cielo («adoro guardare le stelle, anche se ieri era coperto»), quando vede due strane sfere luminose colorate. Una verde e una rossa. Pensa che sia un aereo e un elicottero, ma poi vede che restano immobili e mette in allerta il marito. Sono quasi le 11. Tempo un paio d'ore e diverse famiglie del condominio al civico 30 sono sui terrazzi di casa con il naso per aria a vedere gli Ufo.
Partono varie segnalazioni, anche all'aeronautica militare, poi arrivano tre uomini della polizia locale. «All'inizio pensavano fosse l'allucinazione di un'anziana, poi hanno visto anche loro le luci e hanno messo tutto a verbale», racconta la signora Raffaella.
«Sono sempre stato scettico, ma da quando ho visto questi punti luminosi, sono più vicino a chi crede negli extraterrestri», racconta Alessandro Miano. Anche lui la notte di sabato era lì sul balcone a guardare il cielo.
Nell'appartamento accanto, il marito della signora Raffaella, Raffaele Furlotti (medico come sua moglie) tira fuori dal cassetto un binocolo. «Abbiamo visto dei punti luminosi. Ognuno di questi era composto da mille puntini che cambiavano di colore, dal verdino al rosso, e che si univano fra loro nelle forme più diverse. Così fino alle 4 del mattino, poi siamo andati a letto». Sullo stesso pianerottolo anche Paolo, 30 anni, vede tutto. Con lui ci sono anche Stefano, che abita in zona, Davide, che vive all'ottavo piano e Marco.
«Sono tornato a casa verso mezzanotte, c'era una pattuglia di vigili e un fotografo, sono convinto che sia un fenomeno strano, non credo sia stata una suggestione, l'abbiamo vista in tanti, anche i vigili hanno confermato e messo a verbale tutto». A scattare le foto con un super-obbiettivo Stefano Scarpiello, fotografo professionista appassionato di astronomia e convinto «che non fosse una stella né una navicella spaziale».
Stesso Palazzo, 24 ore prima. La signora Graziella (prof di scienze, guarda caso) dal balcone del suo appartamento all'ultimo piano vede qualcosa di simile. «Non credo che lo racconterò ai miei alunni, però se viene fuori, perché no... Gli extraterrestri? Secondo me possono esistere, abbiamo solo bisogno delle prove».
Zona Porta Romana, ore 18 e 30. La signora Giulia, insegnante di Arti figurative, racconta di aver assistito a un altro strano fenomeno. «Ho visto un oggetto romboidale volare sopra un palazzo a un'altezza di 40 metri. Su ogni punta aveva una luce, luci fisse non lampeggianti e la cosa strana è che non faceva alcun rumore. Era come se viaggiasse sospeso sopra un cuscinetto d'aria. Dopo un'ora l'ho rivisto». Di oggetti strani, come dischi volanti, a Milano ne sono stati avvistati diversi in questi anni: quelli che gli ufologi chiamerebbero «incontri ravvicinati del primo tipo».
Ma cosa potrebbero essere invece le strane macchie luminose avvistate ieri in zona Lorenteggio? Secondo Roberto Pinotti, direttore del Centro Ufologico nazionale («organo che da 40 anni collabora con istituzioni governative europee»), «non c'è alcun tipo di spiegazione convenzionale per fenomeni come questo. Che è del tipo di quello che da vent'anni si verifica nella valle norvegese di Hessdalen. Dal 1979 a oggi l'aeronautica militare ha messo agli atti più di 360 dossier di fenomeni ufologici di questo tipo».
Nottata particolare quella di sabato per i milanesi. Pare che siano in molti ad avvistare le macchie luminose. Alla torre di controllo di Linate arrivano decine e decine di telefonate di segnalazione di uno strano fenomeno. Che da i controllori spiegano in termini «meteorologici». Probabilmente queste macchie luminose, dicono, sono dei fasci di luce che partono dal basso verso l'alto. Ieri c'era molta foschia, e nel cielo c'erano molti cirri (nubi impenetrabili). In zona sono diverse le discoteche, che possono aver proiettato questi fasci di luce. E i cirri possono aver creato un fenomeno di rifrazione. Resta il fatto che in zona Lorenteggio, ma non solo, c'è chi ancora spera che gli extraterrestri si siano davvero avvicinati un po' alla città.

fonte: http://www.ilgiornale.it:80/a.pic1?ID=62982


06 Febbraio 2006

AVVISTAMENTO UFO A CIVITAVECCHIA

Due oggetti circolari di grandi dimensioni e luminosissimi avvistati sul cielo di Civitavecchia questa mattina attorno alle 6:00

Oggetti volanti non identificati. Questo è quello che emerge dal racconto della coppia di civitavecchiesi residenti nel quartiere Faro che questa mattina al loro risveglio si sono imbattuti nel fenomeno. Erano da poco passate le 6:00 di questa mattina quando dalla finestra della cucina hanno avvistato in cielo, in direzione Santa Marinella due grandi forme circolari che emanavano una luce molto intensa. Gli oggetti, apparentemente fermi, sono stati visibili per oltre 10 minuti ed una analisi più attenta effettuata con un cannochiale non ha permesso alla coppia di evidenziarne ulteriori detagli se non la luminosità intensissima."Come sono apparse, se ne sono andate" questo quanto ci hanno riferito sottolineando che "non potevano essere ne stelle, visto che quella porzione di cielo a quell'ora non ne raccoglie di particolarmente luminose, nè aerei, di cui conosciamo bene sia la luminosità che la forma". Rimane aperta come per gli avvistamenti di Milano di questi giorni, l'ipotesi dei palloni sonda. Ulteriori notizie nell'edizione odierna del giornale.

Fonte: Centumcellae
Link: http://www.centumcellae.it/


18 Febbraio 2006

 IL FENOMENO DELLE EARTH LIGHTS DI HESSDALEN

 

Da decenni vengono osservate luci misteriose che si muovono nel cielo e sopra i tetti della cittadina di Hessdalen in Norvegia. Gli enti scientifici delle nazioni europee hanno studiato il fenomeno senza giungere ad alcuna spiegazione. Una equipe della Commissione per l'indagine sui Fenomeni Fortiani della Ecospirituality Foundation si è recata ad Hessdalen per raccogliere dati utili di prima mano con cui indagare sul fenomeno. I membri della Commissione, dopo numerosi tentativi di osservazione, sono stati testimoni diretti del singolare fenomeno. La loro testimonianza filmata di un avvistamento delle Earth Lights di Hessdalen apre ad ulteriori interrogativi sul misterioso fenomeno.

La valle di Hessdalen, nella Norvegia centrale, circa 500 Km a nord di Oslo, è da anni teatro di fenomeni straordinari. Oggetti luminosi, di solito sfere, di grandezza variabile tra mezzo metro e trenta metri di diametro, appaiono misteriosamente nel cielo, a bassa quota, si muovono, si spengono per riaccendersi in un punto poco lontano dando l'impressione di una traiettoria a scatti. Talvolta dall'unione di più sfere si formano disegni luminosi: grappoli, triangoli, rettangoli, ellissi che svaniscono nell'arco di pochi minuti. Altre volte una luce singola si sdoppia in due o più luci. Questo fenomeno che ha avuto numerosi testimoni tra gli abitanti della valle, ha attratto l'attenzione degli appassionati di ufologia e fantascienza ma anche dei ricercatori che hanno organizzato sul posto osservazioni strumentali. Verso la metà degli anni '80 è stato attivato un progetto di ricerca dall'Østfold College di Sarpsborg, a cui si sono affiancati successivamente anche scienziati italiani. Si arriva così a realizzare nella valle una stazione permanente di osservazione e rilevazione strumentale dei fenomeni, il cosiddetto Blue box, in grado di rilevarne la comparsa, registrarli e compiere misurazioni di alcuni parametri fisici uscendo dall'ambito impreciso delle sole testimonianze. Le misurazioni effettuate, oltre a dare evidenza scientifica alle misteriose sfere, portano a risultati stupefacenti e mostrano l'impossibilità di spiegazione sulla base delle attuali conoscenze. La luminosità delle sfere richiede un'emissione di calore proveniente da una potente sorgente di energia che però deve avere un sistema di autoregolazione perché gli oggetti non si raffreddano a contatto con l'atmosfera. La luminosità è inoltre in grado di variare in modo notevole in meno di un secondo e tende ad aumentare anziché diminuire quando le sfere aumentano di volume. L'oggetto luminoso visto da vicino appare come un insieme di oggetti più piccoli che possono essere espulsi velocemente, in modo apparentemente spontaneo oppure in seguito all'incontro con una fonte di energia (laser o raggi infrarossi).

I fenomeni sono spesso caratterizzati da enormi emissioni di energia, si raggiungono potenze luminose fino a 100 KW che possono essere mantenute per diversi secondi e ripetersi nell'arco di un'ora. Le luci possono immergersi nell'acqua senza spegnersi e senza provocare effetti visibili sulla superficie o attraversare il suolo sterilizzandolo completamente lasciandovi microsferule di ferro depositate su una polvere leggermente radioattiva. I fenomeni sono correlati ad emissioni elettromagnetiche, producono una forte traccia radar e talvolta brevi emissioni radio nella gamma delle onde corte (HF). Va detto che questi fenomeni non si manifestano solo ad Hessadalen. Si hanno segnalazioni di Heart lights in oltre un centinaio di altri luoghi sul pianeta. Di questi, in almeno 35 casi, esistono documentazioni che fanno riferimento a dati rilevati strumentalmente (foto, video, rilevazioni magnetometriche, radiometriche, ecc). Per citare i più celebri: Marfa in Texas, Tagish Lake in Canada, Perm in Russia, Min-Min in Australia, Cluj Napoca in Romania, la montagna di Wu Tai Shan tra la Cina e il Tibet, Twente in Olanda, Boyle in Irlanda, Longdendale in Gran Bretagna ed altri. Anche in Italia abbiamo la nostra casistica: Sassalbo, i monti Sibillini, Valconca, e il monte Musinè, in Piemonte. Di tutti questi Hessdalen rimane sicuramente il sito più importante, sia per la quantità di avvistamenti e sia per la mole di analisi strumentali effettuate

 

Fonte : The Blog


 10 Maggio 2006

 Gb: "GLI ALIENI NON ESISTONO"


Ma Hacker trova le prove nei PC N.A.S.A.

 

Gli alieni? Non esistono. A sostenerlo è un rapporto ufficiale di esperti della Difesa britannici, secondo il quale tutto ciò che è stato negli anni catalogato alla voce Ufo può essere spiegato basandosi su fenomeni naturali come meteore e condizioni atmosferiche eccezionali o inconsuete. Ma un hacker britannico sostiene di aver trovato le prove dell'esistenza degli Ufo violando i computer della Nasa. Il rapporto del ministero della Difesa britannico, titolato "Fenomeni aerei non identificati nel Regno Unito" e completato nel dicembre 2000, sarebbe dovuto restare segreto (era stato stampato in poche copie con la dicitura "Segreto: solo per occhi britannici"), ma ora è stato pubblicato in base alla legge sulla libertà di informazione in seguito alla richiesta di un professore dell'Università di Sheffield.  "Non esiste prova che suggerisca che i fenomeni visti siano ostili o sotto qualsivoglia tipo di controllo diverso da quello delle forze fisiche naturali - vi si legge - Non vi è prova che esistano oggetti 'solidi' che possano causare un rischio di collisione. L'evidenza suggerisce che le meteore e i loro ben noti effetti, o forse altri effetti meno noti, sono responsabili per alcuni fenomeni aerei non identificati". Viene fornita anche una spiegazione per spiegare come alcune persone possano essere convinte di avere avuto "incontri ravvicinati". "Esistono prove rilevanti a sostegno della tesi che gli aventi sono attribuibili pressoché con certezza a fenomeni fisici, elettrici e magnetici nell'atmosfera, mesosfera e ionosfera - dicono gli autori dello studio - La stretta vicinanza di campi legati al plasma può avere effetto negativo su un veicolo o una persona. E' stato provato dal punto di vista medico che campi locali di questo tipo causano risposte nei lobi temporali del cervello umano".  Ma non solo i fenomeni naturali sarebbero alla base di quelli che spesso vengono scambiati per avvistamenti di oggetti non identificati. Vi sono naturalmente aerei con luci particolarmente intense, palloni sonda, strani stormi di uccelli. Un portavoce ha annunciato che il rapporto completo sarà pubblicato il 15 maggio prossimo sul sito Internet del ministero della Difesa e ha aggiunto che "è improbabile che verranno condotti ulteriori studi, a meno che non emergano prove del genere".
"I segreti degli Ufo nei computer della Nasa"
Sicuramente a non essere d'accordo con quanto scritto nel rapporto britannico sarà Gary McKinnon, l'hacker che ha violato i computer della Nasa dicendo di aver trovato in essi la prova dell'esistenza degli Ufo. "Hanno la chiave per un'energia inesauribile e molte foto di astronavi - ha detto - molte le conservano negli archivi, altre le cancellano per nascondere la verità". McKinnon, la cui storia è stata portata alla luce da "La Stampa", è accusato dagli Stati Uniti di aver causato danni per 700mila dollari: ora rischia 60 anni di carcere e sta lottando contro l'estradizione negli Usa.

 

Fonte : TgCom.it

 03 Settembre 2006

GLI ALIENI IMPIANTANO MICROCIP NEL CORPO UMANO

Gli ufologi e i rappresentanti delle scienze tradizionali continuano a discutere su se le voci dell'impianto dei misteriosi microchip nei corpi umani siano fondate. I ricercatori UFO parlano di una cospirazione aliena diabolica.E’così evidente il clamore suscitato da tali impianti che sta diventando sempre più difficile per i ricercatori non dargli importanza. Come confermato dai ufologi, per un certo tempo, i microchip che si auto-impiantano in varie parti del corpo sono stati scoperti in alcune persone: in membrane mucose, sotto la pelle del suo cuoio capelluto, nelle ossa, arti, piedi - su qualsiasi parte del corpo umano.
In generale non causano alcun disagio significativo e possono venire scoperti per caso, per esempio, attraverso i raggi X, ma una volta che vengono rilevati, gettano invariabilmente i ricercatori in confusione.
Questa scoperta è stata segnalata alcuni anni fa dal terapista dr. Maddy Nolan. Stava curando i pazienti sull'isola di Whidbey (Washington, U.S.A.), quando ha trovato un intero gruppo di uomini e donne ognuno dei quali aveva questi microchip impiantati nel corpo. In tutti i casi si trattava dello stesso tipo di impianto sottocutaneo (microchip) all’interno della gamba, appena sopra il ginocchio. I microchip avevano forma cilindrica ed erano molto piccoli. Erano impiantati appena sotto la pelle e la zona interessata era leggermente infiammata e arrossata.

Gli alieni fra noi
Quando il medico ha sfregato la zona, i microchip hanno cominciato a rimpicciolirsi e a dissolversi. Tuttavia, questi impianti sono rimasti sotto la pelle di ciascuno dei pazienti che ha studiato. “Ho realizzato,„ ho scritto Maddy, “che ciascuno di questi impianti stava emettendo (o stava ricevendo) una specie di segnale di controllo o qualcosa del genere.„  
Secondo la sua indagine, ciascuna di questa gente si è ricordata della stessa cosa. Mentre si trovava nella propria stanza, ogni persona aveva sentito improvvisamente un rumore forte come un tuono (alcuni hanno testimoniato di aver visto una luce) e dopo questo, la persona si rendeva conto che due ore erano trascorse senza che ne accorgessero e che si ricordassero minimamente cosa fosse accaduto in quell’arco di tempo. Questi fattori fanno supporre ricercatori che l'evento non potrebbe accadere senza l'intervento dei piloti o i metodi tecnologici di un UFO.  Ci sono meno basi per attribuire questo fenomeno a una frode dei servizi speciali, in primo luogo a causa della mancanza di uno scopo spiegabile per un tal controllo e secondariamente, la struttura degli impianti in se superano chiaramente qualsiasi livello di tecnologia terrestre.  Gli ufologi ha deciso di analizzare gli impianti misteriosi per mezzo dei laser d'emissione degli spectroscopi. Darrel Sims, il chirurgo Roger K. Lear e altri studiosi sono coinvolti in questa ricerca.  Darrel Sims ha creato una nuova organizzazione negli U.S.A.: il Fondo Monetario per la Ricerca interattiva e Tecnologie Spaziali (FIRST - Fund for Interactive Research and Space Technology) per elaborare regole per la realizzazione di operazioni come la microanalisi delle sostanze impiantate e il protocollo corretto per i risultati.  Dozzine di operazioni sono state effettuate e la composizione elementare dei micro-meccanismi impiantati è stata chiarita. I risultati di un'analisi chimica di questi oggetti misteriosi sono sorprendenti. Rivelano una fabbrica intera di elementi creati su una zona massima di 4x5 millimetri.
La seguente lista mostra la composizione di un microchip, studiata dal Dott il R il G. Lear:
Al, CA, Fe, Ba, Cu, Mg, Mn, Na, Ni, Pb, Zn, Si, Ti…
Gli ufologi hanno attirato l'attenzione sul fatto che questo è molto simile alla composizione dei microchips utilizzati nella tecnologia dell'informazione. Forse la loro funzione è simile: per rintracciare la gente, controllare le condizioni psichiche, una relazione completa ed essenziale… o forse influenzano i pensieri e le azioni del soggetto, a una certa ora prestabilita.  Dopo tutto, usiamo microchip su parecchie specie animali: uccelli, delfini… Gli obiettivi possibili di tale controllo sugli esseri umani rimangono poco chiari.

Un impianto astrale
La scienza ufficiale e la medicina tradizionale ignorano completamente questo fenomeno.
Nessuno ha divulgato nulla a riguardo o ha presentato proposte di ricerca circa i misteriosi microchip. Ancora, tale scetticismo è stato espresso nel Servizio Medico-Sanitario Nazionale riguardo gli UFO e gli alieni, tanto che alcuni sospettano una brillante operazione di copertura.  Per quanto riguarda lo scopo dei microchip esistono molte spiegazioni. Per esempio, una teoria è che i microchip è una sorta di forma di energia, capace di estrarre ogni sorta di informazioni su una persona. Un altro è che pompa fuori l'energia psichica proveniente da una persona e forse ne programma persino il comportamento. La teoria che ci sono mondi controllati da forze aliene parassita in questo universo non è nuova. Secondo una credenza, il crimine e le guerre senza fine sulla terra sono un’enorme produzione di energie negative, di cui i mondi parassita si alimentano. Naturalmente, la scienza tradizionale rifiuta l'idea persino di discutere una tale possibilità.

 Fonte : The Blog


29 Ottobre 2006 

  UFO  AD  AGRIGENTO

AVVISTATO UFO AD AGRIGENTO ?
Valle dei Templi. Un ristoratore ha filmato un oggetto volante non identificato

Il racconto di Giampaolo Guarraci: "Emanava una luce fortissima e cambiava forma"

Agrigento. Un oggetto volante non identificato è stato ripreso per oltre tre ore da un ristoratore agrigentino, Giampaolo Guarraci. L'uomo era partito da Raffadali intorno alle 23,30 di venerdì scorso. Si era messo in macchina con la moglie e i suoi due bambini  per recarsi nella Valle dei templi dove si trova il suo esercizio commerciale. "Mentre stavo guidando, ho notato un bagliore enorme - ha detto - ho pensato inizialmente a una stella molto luminosa. Mi sono fermato e con il telefonino cellulare ho scattato una fotografia, ma con risultati scarsi. Mi sono reso subito conto che non si trattava di una stella.Quell'oggetto, inizialmente a forma sferica, improvvisamente ha cambiato colore e si è trasformato in una sorta di asta che ha cominciato a saltellare". L'uomo si è cominciato a spaventare. Rientrato all'interno dell'abitacolo si è diretto a gran velocità al ristorante. <<Ho constatato che quell'oggetto era ancora nel cielo e continuava ad emanare una luce fortissima e a cambiare sempre la forma - ha continuato Guarraci - appena sono arrivato al ristorante, ho preso la mia telecamera e portando al massimo lo zoom sono riuscito a riprendere uno spettacolo straordinario. Per altre tre ore ho notato quell'oggetto, che intorno alle 3,30 è scomparso del tutto>>.Guarraci non crede che si tratti dell'avvistamento di un ufo, però di sicuro non è un meteorite. La conferma è arrivata qualche ora più tardi quando il filmato è stato visionato da Antonio Vanadia, appassionato di ufologia. "E' un filmato straordinario - dice Vanadia - che bisogna sottoporre a fisici esperti. Di sicuro, si tratta di un avvistamento ravvicinato di primo tipo. Quell'oggetto non è spiegabile, merita un'analisi approfondita". 

Autore: Gaetano Ravanà
Fonte: LA SICILIA, a pag. 10


La Stampa del 03/01/2007

NEW YORK 
Gli alieni sono venuti a dare un’occhiata all’aeroporto di Chicago, oppure una dozzina di dipendenti della compagnia aerea americana United ha bisogno di vedere un buon medico? Nessuno stava cercando di rispondere a questa domanda piuttosto importante, fino a quando un giornalista curioso ha iniziato a porla in giro. Ora l’agenzia Usa per l’aviazione civile ha trovato questa soluzione di compromesso: si è trattato solo di uno strano effetto ottico. I protagonisti dell’avvistamento però non mollano: alcuni di loro hanno avuto anche <<esperienze religiose>> dopo l’evento, e non accettano di essersi sbagliati.Tutto è cominciato nel pomeriggio del 7 novembre scorso, giornata fatidica per gli Stati Uniti, che votavano per eleggere il nuovo congresso. Verso le quattro e mezza un dipendente della United ha notato qualcosa di strano nel cielo dell’O’Hare International Airport, uno dei più grandi e trafficati al mondo. Lui stava dirigendo un aereo verso la porta C17, quando ha alzato gli occhi: sopra la sua testa c’era un grande disco volante metallico di colore scuro, che galleggiava a circa cinquecento metri d’altezza, appena sotto il livello delle nuvole addensate alla periferia di Chicago. L’operaio della United si è stropicciato le palpebre, ma quando le ha riaperte il <<coso>> stava ancora là. A quel punto, piuttosto impaurito, ha lanciato l’allarme nella radio della sua compagnia.Diversi colleghi hanno sentito quella strana notizia e si sono affacciati. Alcuni erano piloti, altri hostess, altri ancora assistenti di volo a terra: tutta gente che ha una certa dimestichezza con aerei, aeroporti, e strani fenomeni atmosferici. I testimoni hanno concordato su un fatto: quello che hanno visto sopra l’O’Hare era un disco vero, immobile, e silenzioso.Qualche minuto dopo l’oggetto non identificato è sparito, volando verso l’alto. Lo spostamento è avvenuto con una tale energia, da aprire una specie di buco luminoso fra le nuvole.I testimoni sostengono che quando hanno rivelato la loro visione, i capi non li hanno presi sul serio. La United e la Federal Aviation Administration, cioè l’agenzia che regola il traffico aereo, li hanno interrogati, ma tutto è finito nel nulla.Nulla, fino a quando il giornalista del Chicago Tribune Jon Hilkevitch ha saputo la storia, e ha chiesto conto alle autorità. Sulle prime la United e la Faa hanno negato tutto, ma poi hanno scoperto che alcune conversazioni erano state registrate e quindi hanno ammesso la storia. Secondo loro, però, si è trattato di un falso allarme. I radar dell’aeroporto non hanno registrato alcun oggetto volante, nella zona non c’erano palloni per i rilevamenti meteorologici impazziti, e i militari non stavano conducendo esperimenti strani nei cieli di Chicago. <<La nostra teoria ha spiegato la portavoce della Faa Elizabeth Isham Cory è che si sia trattato di un fenomeno atmosferico. Il 7 novembre le condizioni erano perfette per prendere un abbaglio: nuvole basse, tante luci accese a terra. Quando queste luci si proiettano tra le nubi, alle volte capita di vedre cose strane.>>Craig Burzych, controllore di volo e membro del sindacato dell’aeroporto, ci scherza su: <<Volare per 7 milioni di anni luce fino all’O’Hare, e poi essere costretto a tornare indietro perché la tua porta è occupata, è semplicemente inaccettabile.>> I colleghi, però, non sono disposti a giocare. Loro si considerano esperti del settore, razionali, in possesso delle proprie facoltà mentali, e in buona compagnia, perciò chiedono inchieste e spiegazioni. Magari non si sarà trattato di una visita a sorpresa degli alieni, ma qualcosa di inusuale si è materializzato nel cielo di Chicago. Siccome questo qualcosa potrebbe creare problemi di sicurezza alle operazioni di uno dei più grandi scali mondiali, ritengono che sia il caso di indagare sul serio, senza scaricarli come pazzi lunatici. Gli avvistamenti sbagliati di ufo, per la verità, non sono infrequenti negli Stati Uniti. Le autorità hanno cercato di spiegare il fenomeno in varie maniere, ma decine di persone restano convinte che il governo abbia catturato una nave spaziale, e abbia nascosto i passeggeri alieni per studiarli. Anche Chicago, dunque, potrebbe avere presto un’attrazione turistica in più.

autore : Paolo Mastrolilli
fonte : http://www.centrostudifortiani.it/lastampa3.htm


27 Marzo 2007 

UFO, LA FRANCIA SVELA I SUOI SEGRETI

Sono 1600 casi, il 28% dei quali inspiegabile, studiati dal Geipan, struttura del Centro nazionale per gli studi spaziali francesi


È il primo dicembre 1979, sono le 7 e 35 del pomeriggio, un negoziante del sud della Francia sta tornando a casa in auto. Improvvisamente sulla sua sinistra gli passa vicino una palla luminosissima che muta colore dal bianco al rosso, passando per l'arancio e il giallo. Quella "palla" emette un suono stridente, un beep beep fortissimo. L'uomo, terrorizzato, accelera per arrivare il più presto possibile a casa. Settanta, ottanta chilometri all'ora. A due km dalla sua casa il fenomeno scompare improvvisamente. Lo shock fu così violento che egli ebbe un blocco intestinale che durò a lungo. Testimone serio, testimonianza considerata veritiera. Altra situazione: è il 15 ottobre 2004. Nei della Francia quattro Mirage vengono seguiti da un oggetto volante non identificato. I piloti, che avvistano l'oggetto per circa 15-20 secondi, fanno in tempo a chiamare le basi a terra, ma i controllori di volo non osservano alcun segnale sui loro radar. La testimonianza è certa, l'evento rimane inesplicabile.

Sono questi il primo e l'ultimo di una lunga serie di avvistamenti di oggetti volanti non identificati ritenuti non spiegabili, le cui testimonianze sono risultate di altissimo valore dal Groupement pour l'Etude et l'Information sur les Phénomènes Aérospatiaux Non identifiés (Geipan) francese. Il Geipan venne fondato nel 1977 dal Cnes, il Centro nazionale per gli studi spaziali francesi per studiare i fenomeni inesplicati che avvengono nei cieli. Dopo 30 anni di ricerche tenute segrete oggi gli archivi verranno aperti al pubblico e messi a disposizione su internet.  In tutto sono circa 1.600 casi e, tolti quelli assolutamente inaffidabili, tra quelli ritenuti interessanti il 28% non ha ancora avuto una spiegazione. I fenomeni perfettamente chiariti sono il 9%, quelli probabilmente identificati sono il 33%, mentre quelli per cui è difficile dare una valutazione, nonostante la loro importanza, sono il 30%. Materiale che richiederebbe 100.000 pagine per poter essere pubblicato su carta: si tratta di 3.000 verbali di oltre 6.000 testimoni, redatti dalle autorità di vario tipo, dalle gendarmerie a ricercatori.   Spiega Jacques Patenet, responsabile del progetto: "Il fenomeno Ufo non è certamente nuovo, ma negli ultimi anni ha avuto un forte richiamo da parte dei media. Il lavoro che ora pubblichiamo, grazie alla volontà del Cnes, darà modo agli studiosi di analizzare ulteriormente questo problema. Tuttavia preferiamo chiamare gli eventi insoliti Pan ossia Phénomène Aérospatial Non identifié, piuttosto che Ufo o altro che può portare a errate interpretazioni".

Il rapporto del Cnes non è il primo studio realizzato sugli Ufo. Gli Stati Uniti ad esempio, hanno studiato il fenomeno a livello statale più di una volta. Nel 1947-48 l'Air Technical Intelligence Center (Atic) della base di Wright Patterson di Dayton nell'Ohio, divenne centro di riferimento per i primi rapporti di Ufo, il quale aveva il compito di verificare l'esistenza di un'eventuale arma segreta nemica. Nacque poi il Progetto Sign. Si trattava di una commissione militare voluta con decreto del Ministro della Difesa Americano. I lavori durarono circa un anno dopo di che il progetto ripartì con il nome di Progetto Grudge. Il 30 aprile 1949 viene stilato il rapporto finale: gli Ufo non esistono.

Ma nel 1952 una nuova ondata di avvistamenti obbligò a una nuova inchiesta: nacque così il progetto New Project Grudge, più noto come in codice Project Blue Book. Operò fino a al 1969 e fu la prima importante ricerca sui dischi volanti. I risultati, ancora una volta, dissero che per l'Air Force i cosiddetti Ufo non costituivano una minaccia alla sicurezza nazionale e non esistevano prove decisive della loro origine spaziale. Nel 1966 fino 1968 venne indetta la Commissione Condon che affrontò la documentazione del Progetto Blue Book per dare un'ultima parola sui casi in studio. Questa commissione dette vita così al Project Colorado, il cui gruppo di esperti faceva capo all'Università di Boulder nel Colorado, la più qualificata istituzione scientifica nel mondo per lo studio dell'alta atmosfera e dello spazio circumterrestre.  Nel gennaio 1969 fu stilato il verdetto del controverso Rapporto Condon, secondo cui il fenomeno non era degno di alcun rilievo, malgrado, appunto, l'alta percentuale di casi inspiegati in esso contenuti. Vi sono stati, poi, altri studi considerati seri i quali, comunque, non giunsero mai a una conclusione definitiva. Ora adesso lo studio del Cnes: ancora una volta fenomeni inspiegati si mostrano nei nostri cieli, ma ancora una volta rimane misteriosa la loro fonte.

Di Luigi Bignami, La Repubblica


 

(30 luglio 2007)

UFO  A  BOLZANO

Il carabiniere: «Due Ufo in cielo»

BOLZANO. «Uno spettacolo magnifico, straordinario. Due palle di fuoco, una più piccola, una più grande, lassù in cielo. Sono rimaste immobili per un minuto e mezzo o due, poi se ne sono andate, quasi in verticale, a velocità allucinante». Lo racconta l’appuntato scelto dei carabinieri Sandro Tebon che, sabato sera, verso le 21 e 45, si trovava davanti al Teatro comunale di piazza Verdi, durante una pausa di uno spettacolo di danza. «Non mi crede nessuno, ma ero insieme a una famiglia di Francoforte. Appena avvistati i due dischi infuocati, pensavamo si trattasse di aerei in fiamme. Ma non si muovevano: immobili. Fossi stato un generale dell’aeronatica, avrei fatto alzare in volo un caccia per capire di cosa si trattava».


 
  
05 agosto 2007
IL  DISCO  VOLANTE 
Il "flying saucer" è stato prodotto da un'azienda Usa e costa 96mila euro
Disco volante per due: si viaggia a 80 km/h
Decolla e atterra verticalmente. Dispone di otto motori ma è molto silenzioso. Il progettista:
«E' l'ultima generazione di fuoristrada»
LONDRA - L’idea sembra rubata dal tappeto volante di Aladino, anche se per salire sul “flying saucer” (letteralmente, “piattino volante”) non serve un genio della lampada ma bastano 96mila euro. Costruito dall’azienda americana “Moller International” e inventato da Paul Moller, l’”M200G” (questo il nome ufficiale) è un bizzarro disco volante dalle fattezze molto più simili a quelle di un gigantesco piatto azzurro da portata con delle aperture nel mezzo, che può trasportare comodamente due persone e volare ad un'altezza tra i 10 e i 20 metri, grazie anche a una spinta ottenuta sfruttando l’effetto-suolo.
OTTO MOTORI - Alimentato da otto potenti motori che gli consentono di
Un'immagine del flying saucer (Internet)
Un'immagine del flying saucer (Internet)
librarsi nell’aria con eleganza e di raggiungere la considerevole (visto il mezzo) velocità di 80 chilometri all’ora, il “flying saucer” ha le dimensioni di una piccola utilitaria e può persino atterrare su un palazzo. Prima di mostrarlo al pubblico, l’azienda ha effettuato circa 200 test di volo e uno di questi è finito anche su Youtube, scatenando la curiosità degli appassionati del genere. Il dispositivo è in grado di decollare e di ritoccare terra verticalmente, come fosse un elicottero, ma rispetto a quei mostri d’acciaio con le pale, non fa praticamente rumore e i temerari che ci sono saliti sopra raccontano di essersi sentiti come se stessero viaggiando su un tappeto magico.
I POSSIBILI UTILIZZI - La casa produttrice è talmente convinta delle straordinarie potenzialità del suo “M200G” e della sua grande capacità di volo da ritenerlo un mezzo idoneo per applicazioni militari o paramilitari, fra cui il controllo sulle zone di confine, grazie alla possibilità di monitorare l’area dall’alto. Secondo il professor Paul Moller, il “flying saucer”: «è l’ultima generazione in fatto di veicoli fuoristrada, perché può davvero viaggiare dappertutto: non è una nave spaziale, sebbene questa funzione appaia come la più semplice: il nostro avveniristico mezzo di trasporto può sorvolare velocemente rocce e paludi e può superare agevolmente recinti e corsi d’acqua, perché non viene limitato da alcuna superficie».

Simona Marchetti