Si afferma che il re Gioser della 3a dinastia avrebbe iniziato la costruzione delle piramidi a gradini presso Sakkara attorno al 2700 a.C. Si tratta forse di una datazione errata? Sono forse estremamente più antiche di quanto supponga l'archeologia? Non sono sospetti infondati. Non è solo Abu'l Hassan Ma'sudi a ritenere che le piramidi siano state costruite prima del grande diluvio. Erodoto (484-425 a.C), il più antico storico greco, che Cicerone (106-43 a.C.) chiama « il padre della storiografia », afferma nel secondo libro della sua « Histories Apodexis » (Esposizione dell'investigazione), nei capitoli 141 e 142, che i sacerdoti di Tebe gli avevano assicurato che l'istituto del sommo sacerdozio veniva tramandato di padre in figlio già da 11.340 anni. I sacerdoti documentarono la loro affermazione mostrando allo storiografo Erodoto 341 statue colossali, di cui ognuna rappresentava una generazione di sommi sacerdoti; assicurarono inoltre l'ospite che 341 generazioni prima gli dei erano vissuti tra gli uomini, ma che in seguito nessun dio era più apparso in sembianze umane. Fino ad oggi comunque l'epoca della costruzione delle grandi piramidi non ha ancora ricevuto una cronologia inoppugnabile. Lo scienziato elettronico Eric McLuhan, figlio di Marshall McLuhan (autore di « La galassia Gutenberg »), affermò a Toronto che nelle piramidi esistono forze sconosciute, probabilmente forze gravitazionali, tutt'ora attive. Nella sua casa di London (Ontario, Canada) ha costruito una piramide rossa in plexiglas alta 18 pollici sul modello delle piramidi classiche. Al suo interno è stato approntato un semplice supporto; su di esso è posta — più o meno al centro — una succulenta bistecca di manzo, e accanto una lama di rasoio. Dopo 20 giorni, la bistecca non va in putrefazione e non puzza. Quando lo scienziato depone la lametta, essa ha perso il filo a causa della precedente rasatura; dopo due settimane è di nuovo affilata. I collaboratori di McLuhan hanno in questo modo estremamente semplice mummificato nel corso del tempo circa 100 uova e 60 libbre di bistecche. I ricercatori affermano che chiunque può ottenere questi risultati costruendo una piramide con gli stessi rapporti angolari della grande piramide di Gizeh, dividendo l'altezza in tre parti e ponendo la lama da barba spuntata esattamente lungo l'asse Sud-Nord a 1/3 dell'altezza a partire dalla base. In Canada esistono in commercio piramidi in plexiglas dalle proporzioni esatte! (Evering Associates, 43 Englinton Avenue East, Toronto. Prezzo: 3 $). L'università del Cairo con l'aiuto americano ha costruito all'interno della piramide di Chephren un rivelatore di radiazioni ad alta sensibilità, collegato a un computer. Il rivelatore doveva registrare le particelle cosmiche, il computer descriverle: particelle cosmiche che attraversando il vuoto raggiungono la meta più rapidamente di radiazioni che devono attraversare muri. Il computer fornì dati anomali. Nel 1972 si ritentò l'esperimento. Ancora senza successo. Il dottor Amr Gohed, direttore degli esperimenti, dichiarò al « Times »: « Da un punto di vista scientifico ciò che si è verificato è impossibile. Ciò che accade all'interno della piramide contraddice tutte le leggi conosciute della fisica e dell'elettronica! » Il re Ramsete II (1290-1224 a.C.) fece costruire due templi presso Abu Simbel, città dell'Alto Nilo. Il più grande dei due è ornato da quattro statue gigantesche del re alte più di 20 metri. In seguito alla costruzione della diga di Assuan i templi dovettero essere protetti dalle inondazioni del Nilo. Grazie alla cooperazione internazionale dei paesi industrializzati occidentali, sotto l'egida dell'UNESCO, nel 1964 si diede inizio ai lavori per sollevare i templi di 60 metri sopra il punto in cui erano edificati. Anni di discussione precedettero la soluzione tecnica poi adottata. Nonostante fossero disponibili le macchine più moderne, si dovettero costruire apparecchiature speciali per il trasporto dei giganti di pietra. Con macchine da taglio le statue furono ridotte in pezzi, dato che neppure le gru più grandi del mondo avrebbero potuto sollevarle in blocco, tanto meno a un'altezza di 60 metri. I vari pezzi furono numerati e ricomposti in un gigantesco puzzle più in alto al di sopra del Nilo. Chi ha assistito a questa concentrazione delle più moderne tecniche si è domandato: come hanno potuto gli antichi Egizi erigere simili costruzioni senza l'ausilio della tecnica del 20° secolo? Certo le statue furono scolpite nel granito sul luogo; ma come furono trasportate a Tebe le statue di Memnone di 600 tonnellate? E i blocchi di pietra della terrazza di Baalbek, di cui alcuni sono lunghi oltre 20 metri e pesano 2.000 tonnellate? Rompicapo: chi oggi può ancora credere alla spiegazione fornita dall'archeologia, secondo cui i costruttori dei templi e gli scalpellini facevano scivolare questi blocchi di roccia su piani inclinati per mezzo di rulli di legno? I lati delle pietre sono tanto ben levigati da essere connessi gli uni agli altri senza malta o calcina. Sui luoghi della lavorazione si sarebbero dovuti trovare detriti in grande quantità. Si trovò ben poco. Perché non si costruiva in prossimità delle cave di granito? Queste domande non ottengono risposta. Non può essere che extraterrestri siano venuti in aiuto con la loro tecnica altamente sviluppata? Ma perché astronauti di altri mondi si davano tanta pena? Volevano forse far sì che gli uomini dei successivi millenni si ponessero domande come quelle che io oso porre?
Fonte : "Enigmi dal passato" di Erich Von Daniken - Sugar edizioni - |