Il primo impatto è quantomeno deludente: la zona è circondata da una specie di fiera da strapaese, con venditori di souvenir, bibite e cartoline; ma basta riuscire a estraniarsi da quella gran bagarre per trovarsi avvolti dal fascino misterioso che permea l'intero ambiente. Massi oblunghi simili a colonne spesso sormontati da architravi del peso di parecchie tonnellate si levano tutt'intorno distribuiti in cerchi concentrici; l'effetto generale è quello di una magica arena in cui non è difficile immaginare antichi sacerdoti Druidi intenti a misteriose evocazioni. Dopo un'occhiata panoramica a 360 gradi, al visitatore non rimane che alzare gli occhi al cielo: è forse lì che si trova la risposta ai molti interrogativi sollevati dalla disposizione dei megaliti... Abbandonata l'iniziale ipotesi che il complesso fosse una sorta di cattedrale elevata dai Druidi su un terreno magico e destinata ai sacrifici umani, la probabile funzione di Stonehenge è stata forse identificata all'inizio di questo secolo. Gli studi dell'astronomo e scienziato Sir Norman Lockyer hanno portato alla datazione delle varie fasi di costruzione del complesso. I megaliti sono stati eretti attorno al 2800 a.C., poi parzialmente distrutti, risistemati nel 1560 a.C. e, successivamente di nuovo abbattuti. Nel corso dei secoli, infatti, Stonehenge ha subìto vari attacchi, non ultimo quello dei sacerdoti cristiani che vi vedevano una sorta di tempio del demonio. Gli archi che compongono i vari cerchi concentrici sono rivolti verso il Sole e le costellazioni per poter studiare gli spostamenti di questi astri - spiega Lockyer - in base alle ombre proiettate dalle pietre e a certi allineamenti tra il Sole e gli archi che si verificano in alcuni giorni dell'anno. Secondo Gerald Hawkins, astronomo americano, Stonehenge altro non è che un gigantesco computer di pietra, che consente di effettuare complicati calcoli sul sorgere e il tramontare del Sole, sui movimenti della Luna e sulle eclissi. Ma da dove derivano le conoscenze, indubbiamente assai approfondite, che hanno permesso una simile realizzazione? Euan Mac Kie, direttore del museo di Glasgow, sostiene che esisteva una sorta di scuola nei dintorni di Durington Walls ove i discepoli venivano iniziati ad antiche misteriose discipline. Quanto antiche? E chi era il loro iniziatore? Come al solito, la risposta è avvolta nel mistero. Intanto, incuranti delle conclusioni scientifiche e della sorveglianza della Polizia di Sua Maestà, ancor oggi membri dell'United Ancient Order of Druids, una setta fondata nel 1883, continuano a utilizzare quella che loro ritengono la "Cattedrale dei Druidi" per compiervi riti misteriosi. Nella "Vita Merlini", una della prime opere dedicate a Re Artu' si parla di un complesso circolare composto da enormi pietre.Stonehenge è senza dubbio il luogo misterioso più conosciuto d'Europa.
STONEHENGE DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA Città più vicina: Salisbury Villaggio più vicino: Amesbury Riferimento cartografico: SU 123422 Il più famoso tra tutti i siti megalitici risale a 4.000 anni fa
Stonehenge, senza dubbio il più famoso fra tutti i siti megalitici, è situato in posizione isolata nella piana gessosa e ondulata di Salisbury, a ovest di Amesbury, tra le trafficate A303 e A344. Al primo sguardo, questo enigmatico sito, unico al mondo, appare più piccolo di quanto si possa essere immaginato immaginato, sebbene la sua più grande pietra si erga per 6,7 metri fuori dal terreno e altri 2,4 sottoterra. L'elemento più esterno della struttura megalitica è il viale cerimoniale (Avenue), che scende per 530 metri da una lieve collinetta fino alla parte bassa di Stonehenge. Il viale consiste di due terrapieni paralleli distanti 12 metri l'uno dall'altro e affiancati internamente da fossati. Qui, adiacente alla A344, si trova anche la Heel Stone, una grande pietra eretta in sarsen non lavorato. E' interessante notare che il più vicino luogo di approvvigionamento di pietre di queste dimensioni è la cava di sarsen di Marlborough Downs, circa 30 km a nord-est. Si può quindi supporre che queste pietre (la più pesante delle quali raggiunge le 45 tonnellate) siano state trasportate con un qualche tipo di mezzo di trasporto. Nella parte più centrale del sito ci sono le strutture in pietra: le sofisticate formazioni che rendono Stonehenge un monumento preistorico unico fra tutti quelli europei. Nella loro costruzione sono stati usati due tipi di pietra: sarsen e bluestone (pietra blu). I blocchi in sarsen, di dimensioni maggiori, come quelli del circolo di pietre di Avebury provengono dalle Marlborough Downs, mentre quelli in bluestone sono di un particolare tipo di roccia che si trova nelle Preseli Hills, nel Galles sudoccidentale. Secondo la teoria più accreditata, i blocchi in bluestone vennero trasportati nella piana di Salisbury facendo il viaggio in parte via terra e in parte via acqua. In origine, la formazione di pietre più esterna consisteva in un circolo di 30 blocchi in sarsen (dei quali solo 17 sono ancora al loro posto), ognuno del peso di circa 25 tonnellate. Le sommità di queste pietre erette era collegata da un anello di architravi orizzontali in sarsen. I blocchi in sarsen di questo circolo sono accuratamente modellati e gli architravi sono bloccati da veri e propri incastri a coda di rondine. Le sommità sono inoltre levigate in una leggera curva che segue la linea del circolo. La struttura in bluestone, concentrica a quella più esterna in sarsen, in origine consisteva in 60 pietre, ma molte sono cadute, rovinate o fatte a pezzi per altri usi. All'interno dei due circoli c'è una formazione di pietre a ferro di cavallo, che in origine consisteva in cinque 'triliti' (dal greco 'tre pietre'), ognuno formato da due pietre erette che ne sorreggono un'altra orizzontale. Sebbene ora sia incompleta, la struttura mostra ancora l'accurata gradazione dei cinque triliti, il più alto dei quali supera i 7 metri di altezza sopra il livello del suolo. All'interno di questa imponente struttura ce n'è un'altra più piccola, sempre a ferro di cavallo, di pietre erette in bluestone. Secondo le più recenti ricerche archeologiche, Stonehenge fu costruito e modificato in varie fasi e attraverso diversi secoli. Il primo accenno conosciuto di Stonehenge risale al 1135, da parte del cronista dell'epoca Geoffrey of Monmouth, il quale sosteneva che le pietre fossero state portate da una tribù di giganti dall'Africa all'Irlanda, e da qui fatte 'volare' attraverso il mare dal mago Merlino. Un'altra leggenda racconta invece che furono rubate a una donna irlandese dal Diavolo ed erette nuovamente nella piana di Salisbury da mago Merlino per Ambrosius Aurelianus, il re dei Bretoni.
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