Esplode un UFO nei cieli di VietNam e Cambogia? Un oggetto volante non identificato sarebbe esploso mentre era in volo nel cielo al di sopra di un'isola del Vietnam meridionale ! Lo asseriscono i media locali, il giorno dopo che le forze aeree cambogiane hanno ritirato un rapporto ufficiale su un misterioso incidente aereo. La Vietnam News Agency scrive che cittadini residenti di Phu Quoc island, 10 km al largo della provincia Cambogiana di Kampot, hanno trovato reperti di metallo grigio grandi fino a un metro e mezzo. "L'esplosione è avvenuta a circa 8 chilometri di altezza e il velivolo è stato all'inizio identificato come un aereo ma le autorità non hanno saputo nemmeno dichiarare se si fosse trattato di un aereo civile o militare," scrive l'agenzia vietnamita, nell'articolo intitolato: "UFO explodes over Phu Quoc Island." Soldati sono stati inviati sul posto per il recupero del relitto e degli eventuali sopravvissuti, ma le autorità locali che hanno contattato le compagnie aeree in Vietnam, Cambogia e Thailandia, si sono sentite rispondere che nessun loro aereo è precipitato. Gli abitanti di Kampot hanno detto martedì (ieri) di aver sentito una forte esplosione. Mercoledì (oggi) hanno chiamato l'agenzia internazionale Reuters raccontando di aver trovato lungo la costa questi reperti di metallo. Kung Mony, comandante delle Forze aeree cambogiane ieri in un primo momento aveva parlato di un incidente aereo in territorio aereo vietnamita che aveva coinvolto un aereo di una compagnia straniera, ma più tardi ha ritirato le sue dichiarazioni, affermando che non vi è stato alcun incidente che abbia riguardato un aereomobile. Il caso è assai misterioso. Restiamo in attesa dei dettagli. fonte: Grant McCool and Ed Cropley in Bangkok; Editing by Bill Tarrant - REUTERS - www.reuters.com ; www.abovetopsecret.com/forum/thread358563/pg1 www.metro.co.uk/news/world/article.html?
15 Maggio 2008 Roma - Ci aveva già pensato la Francia ad aprire gli archivi sui fenomeni aerei non identificati. Ora anche il Regno Unito opta per la libera diffusione dei casi di avvistamenti, racconti e confessioni bizzarre o semplicemente inspiegabili: a partire da lunedì, il Ministero della Difesa inglese ha dato il via a un piano quadriennale che prevede la pubblicazione integrale dei 160 archivi di proprietà del governo, informazioni che coprono un arco temporale che va dal 1950 al 2007. I documenti verranno rilasciati attraverso il National Archive, in un formato adatto alla consultazione da parte di tutti. Attualmente, sul sito sono già disponibili plichi contenenti oltre 1.000 pagine di segnalazioni rimaste fino a ora a prendere polvere nei sistemi informatici e negli scantinati statali, tornate a vedere la luce dell'attenzione generale in seguito a svariate richieste di Freedom of Information tese a conoscere la verità sugli avvistamenti di UFO. Le mille pagine pubblicate - concernenti fatti capitati negli ultimi anni '70 e nei primi '80 - hanno già portato alla luce casi interessanti, come quello dell'avvistamento nei pressi di un aeroporto sulla costa est dell'Inghilterra risalente al 19 aprile del 1984. I controllori del traffico aereo, personale esperto e con oltre 10 anni di esperienza sulle spalle, descrivono un velivolo non identificato che atterra lentamente sulla pista, per poi ripartire con una traiettoria praticamente verticale con una velocità "terrificante". "Era un oggetto luminoso e circolare - ha dichiarato David Clarke, che ha lavorato con gli archivi nazionali per la pubblicazione dei documenti - risplendente di diversi colori. Dopo aver toccato terra è scomparso ad una velocità irreale. Il rapporto viene da persone molto qualificate, ed è uno dei pochi a rimanere senza spiegazione". Nella maggioranza dei casi, infatti, è possibile trovare spiegazioni perfettamente logiche dell'accaduto. Luci di aerei, stelle e pianeti particolarmente luminosi, meteoriti, sono alcuni tra i protagonisti della lunga lista di "avvistamenti" scambiati nel corso del tempo per UFO, sostiene l'esperto. Lo stesso interesse della Difesa inglese non è stato certo quello di scoprire E.T., continua Clarke, quanto quello di assicurare in periodo di Guerra Fredda che la sicurezza nazionale e lo spazio aereo del paese non venissero violati dall'allora nemico "rosso" dell'Unione Sovietica. Non mancano poi rapporti davvero bizzarri, come quello dell'anziano che sostenne di aver personalmente subito un tentato rapimento e visitato una navicella aliena, abitata da omini in camice verde, per poi venire "scartato" dai presunti rapitori a causa della sua età avanzata. Non ci credo ma ci spero è il motto seguito idealmente anche dal reverendo Jose Gabriel Funes, gesuita direttore dell'Osservatorio Vaticano che ha recentemente espresso la propria opinione sulla possibilità che esista vita alinea e le implicazioni sul credo cattolico basato sulla Bibbia e il Paradiso in Terra. "Come possiamo escludere che la vita possa essersi sviluppata anche altrove?" ha dichiarato il monaco al quotidiano L'Osservatore Romano. Considerazioni che forse han poco di scientifico ma che certo danno il senso del revival che l'ufologia e la passione per lo spazio e i fenomeni inspiegabili stanno conoscendo. Un revival alimentato anche in rete, ad esempio attraverso i rumors sulla rete sociale che Steven "E.T." Spielberg vuol sviluppare. A tema ufologico naturalmente. Alfonso Maruccia
 14 Maggio 2008 Lo Stato apre gli archivi delle segnalazioni di oggetti volanti non identificati e presunti incontri con gli alieni tra il '78 e l''87Ecco gli Ufo della Gran Bretagna in rete tutti gli X-files segretiQuando i marziani parlano al pescatore, gli avvistamenti dei piloti, quell'oggetto triangolare con luci blu e rosse. ( di LUIGI BIGNAMI )
IL MINISTERO della Difesa della Gran Bretagna ha aperto gli archivi segreti delle segnalazioni di oggetti volanti non identificati e presunti incontri con gli alieni avvenuti tra il 1978 e il 1987. E li ha pubblicati sul web. Nel rapporto si trovano avvistamenti di oggetti e personaggi strani realizzati sia da civili che militari. Gli archivi sono il primo passo di un programma di diffusione in quattro anni di tutti i file sugli ufo dal 1978 a oggi.
Il ministero, si legge nel rapporto, ha trovato la soluzione per il 90% dei casi, ma ha lasciato il 10% col dubbio, anche se assicura che qualunque cosa essi siano, non rappresentano una minaccia alla difesa del Paese e quindi non sono stati richiesti ulteriori fondi per studiare in modo più approfondito il problema.
"Non c'è dubbio che alcuni rapporti restano inspiegati, ma non abbiamo trovato prove che questo fenomeno rappresenti una minaccia alla sicurezza nazionale da giustificare l'assegnazione di risorse della Difesa per un'indagine", si legge in una lettera ufficiale del 1985. Nel rapporto si legge che gli avvistamenti dal 1950 ad oggi sono stati circa 11.000.
Tra le tante segnalazioni spicca, ad esempio, quelle del 1983, quando di un pescatore 78enne raccontò dell'arrivo di alieni verdi su una navicella, che gli parlarono, ma poi se ne andarono perché ritenuto troppo vecchio per i loro scopi di ricerca. Un'altra testimonianza scritta a macchina al ministero raccontava di una navicella aliena abbattuta nel fiume Mersey, nel nord dell'Inghilterra, da un'altra navicella e un altro racconto parla di una calorosa amicizia con un alieno chiamato Algar. Difficile credere a tali incontri, ovviamente, ma sono solo alcuni dei 200 che verranno via via rilasciate nei prossimi anni. Tra i casi più interessanti vi sono anche avvistamenti di personale della Royal Air Force, di piloti dell'aviazione civile e controllori del traffico aereo britannici, i quali hanno riferito di contatti e tracce radar che restano assolutamente senza alcuna spiegazione, nonostante l'alto livello di indagine.
Il più famoso forse, è l'avvistamento in due occasioni di inspiegabili luci brillanti atterrate vicino alla base aerea Usa nella foresta di Rendlesham nell'Inghilterra meridionale, che viene paragonato per importanza al fenomeno che si registrò a Roswell, negli Stati Uniti, dove i sostenitori dell'arrivo di extraterrestri sulla Terra sostengono che sia caduto un Ufo.
A Rendlesham, invece, il 27 dicembre del 1980, nei pressi della base militare di Woodbridge, Suffolk, tre uomini addetti alla sorveglianza avvistarono luci anomali all'interno della foresta di Rendlesham. Poiché se ne parlò molto vi fu un rapporto ufficiale rilasciato dal comandante Charles Halt, vice comandante della base: i testimoni parlarono di un oggetto triangolare luminoso con segnalazioni luminose blu e rosse. Nei giorni successivi all'avvistamento vennero ritrovate presunte impronte all'interno del bosco, interpretati dagli ufologi come segni di un atterraggio.
Il ministero britannico della Difesa ha deciso l'apertura dell'archivio segreto con il dichiarato obiettivo di far fronte a un "labirinto di voci e congetture distorte" sulle informazioni raccolte dal governo inglese a proposito del fenomeno Ufo. Si punta a dissipare il sospetto che i governi di molte nazioni siano coinvolti in una colossale opera di occultamento ai danni dei cittadini sull'esistenza e l'arrivo degli alieni sulla Terra.
"Negli 'X-files' - sottolinea Nick Pope, che per 21 anni si è occupato di questi problemi al ministero della Difesa - non ci sono prove di omini verdi. Nella maggior parte degli avvistamenti di Ufo si tratta probabilmente di luci di aereo e di meteoriti, ma alcuni casi sono più difficili da spiegare". La suggestione spesso gioca un ruolo non secondario, tant'è che in Gran Bretagna gli incontri con Ufo raddoppiarono nel 1977 dopo l'uscita del film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" di Steven Spielberg. Recentemente anche la Francia aveva aperto i suoi archivi segreti riguardanti gli Ufo e anche in tal caso non se ne è scoperto alcuno che può dimostrare che gli extraterrestri sono già arrivati da noi. 9 Aprile 2008
| Fonte: Terni in rete | | | | | | Il fenomeno fino ad ora osservato preminentemente nell'America latina, fa la sua comparsa anche in Italia | Sembrava fosse un'esclusiva del Sudamerica, tanto che il nome che identifica in tutto il mondo questa particolare manifestazione ufologica e cioè quello di "flotilla" (trad. flottiglia), viene convenzionalmente mantenuto nella sua lingua di origine: lo spagnolo. Ma di cosa si tratta? Sciami di ufo in formazione che raggiungono in alcuni casi anche il migliaio di elementi, come nel famoso avvistamento di Lima del 20 maggio 2007, e che spesso si traducono in avvistamenti di massa, per via delle dimensioni e della durata del fenomeno. A volte queste sfere bianche, ben distinguibili, rimangono perfettamente in formazione e si muovono in totale sincronia, scivolando lentamente nel cielo, a volte rimangono fisse per diversi minuti, anche ore prima di sparire, a volte invece rompono la formazione, come a voler rappresentare vari simboli, spesso identificati in costellazioni più o meno note, per via della somiglianza della manifestazione con il cielo stellato. A quanto pare, sulla scia del climax di avvistamenti segnalati in tutto il mondo, che ha segnato questo inizio d'anno, richiamando fortemente anche l'attenzione dei media sul fenomeno, in particolare negli States, sembra che questa particolare manifestazione ufologica abbia fatto la sua prepotente comparsa anche in Italia. Il primo caso che vi segnaliamo, si è verificato il 4 marzo 2008 in località Treviglio (BG) quando, intorno alle ore 16.56, Giuseppe Garofalo, non nuovo a questo tipo di eventi che sembrano presentarsi frequentemente nella sua zona, è stato in grado di filmare nonostante le condizioni meteorologiche avverse, uno stupefacente caso di "flotilla" ed uno dei pochi che si conoscano in Italia.  Come si vede chiaramente dal video, si tratta anche in questo avvistamento di sfere di colore bianco, che rompono la formazione per comporre varie figure geometriche, che lo stesso Giuseppe, ormai diventato ricercatore del fenomeno a seguito delle numerose esperienze personali, ha identificato nelle costellazioni dell'Orsa Maggiore e della Lacerta (alleghiamo foto e ricostruzioni gentilmente forniteci dallo stesso Giuseppe).  La cosa che impressiona di più, al di la delle proporzioni, della evidente natura "intelligente" del fenomeno e della novità che questo si manifesti anche nel nostro continente, è sicuramente la sorta di contatto silenzioso che Giuseppe sembra aver stabilito con queste manifestazioni, che è stato in grado di riprendere più e più volte nel corso degli anni, anche se in forme diverse. La cosa stupisce ancora di più, se si pensa che a soli 30 km. di distanza, a Cinisello Balsamo (MI), si verifica un caso del tutto analogo ma con una intensità e frequenza di manifestazioni ancora maggiore.  Si tratta di Antonio Urzi che con la sua compagna Simona Sibilla, ormai da anni e "nel silenzio" hanno accumulato qualcosa come 2500 filmati (!) di manifestazioni ufologiche, che spaziano dai classici dischi metallici, alle sfere multicolore, alle "EBANIs" (acronimo che sta per Entità Biologica Anomala non Identificata) e dall'anno scorso anche "flotillas". Risalgono infatti al 23 e al 30 settembre 2007 (di questo ultimo trovate il video in allegato), due filmati di Antonio e Simona della durata di ben 45 minuti, di altri incredibili casi di "flotillas" in Italia, in cui è possibile contare decine e decine di sfere, questa volta in formazione fissa, con una sorta di "EBANI" più grande all'interno della formazione.  Anche in questi casi possiamo trovare un parallelo con diversi avvistamenti di "flotillas", in cui spicca un oggetto più grande, quasi a "capitanare" l'intero sciame di sfere-ufo, come ad esempio nel caso del 10 giugno 2004 a Guadalajara in Messico. Grazie a questi ragazzi e ricercatori, seguiti ora dal noto investigatore messicano Jaime Maussan e dai ricercatori Piergiorgio Caria e Giorgio Bongiovanni in Italia, la zona compresa tra Treviglio e Cinisello Balsamo, può essere catalogata a pieno diritto tra gli hot-spot ufologici nel nostro paese. Inoltre la "novità" delle "flotillas" in Italia, si inserisce perfettamente nel trend di aumento degli avvistamenti, anche di massa, segnalati dall'inizio dell'anno, tanto da far ventilare negli ambienti ufologici anche l'ipotesi di riunioni governative segrete, atte a definire la forma corretta di divulgazione del fenomeno ufo, nel caso gli avvistamenti nel mondo continuassero con questi ritmi. |
09/04/2008 Vicenza, poliziotti avvistano Ufo Era oggetto affusolato con luce biancaFonte : TG.COM Un oggetto volante non identificato è stato avvistato sul cielo di Vicenza. L'insolito "incontro" è stato fatto da due agenti di un'auto della Polizia in servizio di pattugliamento. Nella relazione redatta dai poliziotti si parla di un oggetto scuro e affusolato con una luce biancastra sulla parte anteriore ad alcune centinaia di metri di altezza. Gli agenti hanno anche contattato la centrale operativa e chiesto al Centro controllo volo di Istrana (Treviso) di verificare se in quella zona vi fossero in corso voli di addestramento militare o altri passaggi. Ma da Istrana è giunta la risposta di un solo aereo in transito, un Boeing, che tuttavia non corrispondeva al genere di avvistamento compiuto dai poliziotti, secondo i quali l'oggetto volava senza emettere alcun rumore.

| 10 APRILE 2008 | SCOPERTO IL PIU' PICCOLO PIANETA EXTRA SOLARE |  | | | La massa è cinque volte quella della Terra, potrebbe ospitare forme di vita | |  | | |  |  | MADRID Un gruppo di ricercatori spagnoli del Consiglio superiore per le ricerche scientifiche (Csic) ha scoperto il più piccolo pianeta conosciuto al di fuori del sistema solare, situato nella costellazione del Leone. Il pianeta è stato battezzato «CJ 436c», e secondo i ricercatori Ignasi Ribas (nella foto) e Andreu Font, sarebbe roccioso, cinque volte più grande della Terra e a una distanza di 30 anni luce dal nostro pianeta.
Gli scienziati sperano che entro una decina di anni sia possibile individuare indizi della presenza di vita su mondi analoghi, anche se nessuno di essi potrà essere considerato un «clone» del nostro pianeta.
Perché un pianeta possa essere considerato abitabile, deve trovarsi a una distanza dalla sua stella tale da permettere che sulla superficie vi sia una temperatura compatibile con la vita, almeno come la conosciamo. Inoltre, deve esservi presenza di acqua.
Ignasi Ribas ha sottolineato come l’importanza della scoperta sta nel fatto che si tratta di un pianeta di dimensioni relativamente piccole, quindi compatibile con le condizioni che si trovano sulla Terra. Attualmente, di pianeti analoghi se ne conoscono soltanto quattro o cinque. Tutti gli altri (circa 280 individuati finora) sono «giganti gassosi» simili a Giove.
Importante anche la tecnica usata per individuarlo, basata sui perturbamenti che la sua massa esercita sulle orbite di altri pianeti dello stesso sistema, quello della stella CJ 436. Secondo Ribas, la tecnica sarà in grado di scoprire altri pianeti con le stesse caratteristiche. |
COMUNICATO STAMPA / PRESS RELEASE – 5 APRILE 2008 UFO A SAN MARINO: LA RIVELAZIONE E’ ALLE PORTE? Il 16° Simposio Mondiale sugli Oggetti Volanti Non Identificati e i Fenomeni Connessi (in realtà si tratta del 17° appuntamento del genere, se si considera l’importante meeting internazionale sul “caso Roswell” svoltosi a latere della terza edizione del simposio nel 1995), organizzato come sempre da Roberto Pinotti per il Centro Ufologico Nazionale italiano al Teatro Turismo di San Marino, affronta senza mezzi termini il problema degli UFO e degli alieni in rapporto alle Autorità costituite, che da oltre 60 anni guardano con inquietudine al problena di possibili visite alla Terra dallo spazio. In questi ultimi mesi (dopo l’ex-URSS, la Cina, l’Italia, il Belgio, la Spagna, il Cile, l’Inghilterra e poi la Francia, in cui il CNES presso il Centro Spaziale di Tolosa ha appena messo on line i circa 1600 casi raccolti dallo Stato) l’ultima novità ci viene dall’America Latina, dove la Presidenza della Repubblica dell’Equador ha appena aperto i propri archivi ufficiali ponendo i rapporti corredati di foto e filmati su YouTube. E sempre in America Latina abbiamo le sconcertanti testimonianze filmate raccolte dal giornalista televisivo Jaime Maussan, mostranti intere formazioni (o “flotillas”) eseguenti incredibili manovre nel cielo. Ma contributi importanti in campo aeronautico ci giungono anche a livello retrospettivo da paesi come l’Iran, mentre dalla Romania è giunta la notizia di un incidente aviatorio, in cui un “Mig 21” della NATO sarebbe addirittura stato danneggiato in volo da una “quasi-collisione” con un Oggetto Volante Non Identificato (OVNI). In Italia, invece, i casi ufficiali istituzionalmente raccolti dal Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare sono circa 400. Il pubblico convenuto si è in particolare appassionato alle relazioni dei relatori stranieri Cristina Aldea, Reinhard Habeck, Saahram Tootoonci e Paul Dorneanu. Le ultime notizie si riferiscono all’interesse degli ambienti dell’ONU al problema, in funzione del temuto “impatto” socio-culturale delle masse di fronte alla crescente presa di coscienza che il fenomeno è reale, tecnologico e di natura extraterrestre. Una prospettiva che innescherebbe una serie di complesse reazioni psico-sociologiche di difficile controllo (si ricordi l’incidente della trasmissione radiofonica di Orson Welles sui marziani in USA 70 anni fa) e che istituzionalmente si è finora cercato di dilazionare ovunque il più possibile con una prolungata politica di silenzio e di “top secret” sull’argomento. Ma ormai qualcosa sta cambiando. Le diffuse ammissioni dei Governi sul tema sottintendono forse che la “Grande Rivelazione” è alle porte?
23 Gennaio 2008 In subbuglio per una foto scattata dal robottino della Nasa Spirit C'è vita su Marte? Ufologi in tilt Probabilmente è un effetto ottico, ma sembra una statuina verde femminile a mani giunte inginocchiata MILANO - È una collinetta? Un semplice gioco di ombre? O veramente si tratta di qualche strana  creatura marziana? Probabilmente non è il famoso omino verde quello scovato sulle alture del pianeta rosso ma un'insolita roccia. Tuttavia, le immagini catturate a fine del 2007 dalla sonda spaziale Spirit, e riprese ora da vari siti, hanno acceso un vivace dibattito in rete e messo in agitazione diversi blogger. IMMAGINI - Bluff o clamorosa scoperta? Questi i fatti: si tratta di alcune affascinanti foto panoramiche scattate appunto da uno dei due robot della Nasa in missione sulla superficie marziana nell'ambito dell'operazione Mars Explorer. Nonostante le tempeste di sabbia che imperversano, sono ancora in attività le due rover robotizzate Spirit e Opportunity che dal 2004 hanno continuato a marciare sul suolo mandando immagini a 360 gradi e dati sulla conformazione del pianeta. Proprio uno di questi paesaggi è finito sotto la lente d'ingrandimento degli appassionati di astronomia. Dalle colline si intravede, infatti, un misterioso omino, apparentemente di colore verde che passeggia indisturbato. Anche i londinesi Daily Mail e Times si domandano a questo punto - un po'ironicamente - se effettivamente la sonda abbia scoperto finalmente la vita su Marte. Per il Daily Mail ha tutta l'aria di essere «una figura femminile che distende un braccio»; per il Times è «Bin Laden che si nasconde a 300 milioni di miglia di distanza dalla Terra». COMMENTI - La notizia è naturalmente tra le più commentate: per molti si tratta semplicemente di un effetto ottico basato su luci e ombre - un po' come fu per l'oramai celebre «volto» scovato sulla superficie di Marte. La foto è autentica secondo The Register - scattata appunto su Marte (in una lunga esposizione durata dal 6 al 9 novembre 2007, come dice espressamente la foto pubblicata sul sito della Nasa, l'ente spaziale americano afferma che la foto è in colori leggermente falsati in modo di aumentare i contrasti dell'immagine). E sarebbe stato un lungo e minuzioso esame, pixel dopo pixel, di vari astronomi amatoriali, a portare ora alla luce l'intrigante sagoma.
MISSIONE - Nessun commento è arrivato dall'agenzia statunitense. Per gli scienziati della Nasa la sonda Spirit ha effettivamente trovato alterazioni sulle rocce che dimostrerebbero ancora una volta che sul pianeta rosso c'era acqua. Secondo le prove raccolte in questi anni l'acqua potrebbe avere interagito e cambiato la composizione di queste rocce. Agli antipodi del pianeta rosso, Opportunity, aveva già individuato prove evidenti di un ambiente un tempo umido. Già i primi robot, Viking 1 e Viking 2, atterrati su Marte nel 1976, cercarono indizi della presenza di forme di vita elementari, ma senza successo. A ogni modo il presunto «alieno» genera curiosità, se non addirittura ilarità, ma quanto meno ci porta a domandarci nuovamente se siamo gli unici nell'universo? Elmar Burchia
Rovigo, 16 gennaio 2008 Ritornano gli Ufo nei cieli del Polesine L’ultimo clamoroso avvistamento segnalato al Centro Accademico di studi ufologici (Usac) di Santa Maria Maddalena è avvenuto a Crespino il 2 gennaio scorso. Erano circa le 21 quando un avvocato di  Badia Polesine, Federico Donegatti, alla presenza di un secondo testimone, è stato protagonista di un’esperienza che probabilmente ricorderà per tutta la vita. Per almeno trenta secondi un oggetto volante non convenzionale, dotato di una forte luminosità tra il bianco e il giallo, assolutamente silenzioso e con le fattezze analoghe a quelle del classico disco volante, ha compiuto evoluzioni che aeroplani, satelliti o meteoriti non avrebbero mai potuto fare. "Era difficile non notarlo ad occhio nudo - racconta Federico Donegatti - e a un certo punto, da una posizione stazionaria, ha cominciato a muoversi lentamente in direzione est - ovest fino a quando all’improvviso si è fermato, ha invertito velocemente la traiettoria per poi scomparire e riapparire e quindi svanire nel nulla. E’ stato un fenomeno luminoso incredibile conclude l’avvocato e che non avevo mai visto prima". Informato dell’avvistamento, lo staff tecnico dell’Usac ha prontamente avviato le indagini, invitando tutti coloro che avessero assistito allo stesso evento a chiamare quanto prima il numero di telefono: 347.0332625. Come nel caso del racconto di Donegatti (importante anche per il fatto che il testimone non si è nascosto nell’anonimato), l’Usac chiede sempre la compilazione di una scheda segnaletica dove vengono riportati i dati che possono essere utili allo studio scientifico del fenomeno La presenza di globi luminosi e luci strane nel cielo, in provincia di Rovigo così come nel resto d’Italia, è ormai un dato di fatto e lo dimostrano le numerose testimonianze giunte negli ultimi mesi. Lo scorso giugno decine di persone contattarono il Centro ufologico per riferire il medesimo avvistamento: due bianche sfere luminose, molto più grandi di una normale stella, che con acrobazie incredibili fluttuavano liberamente sopra diverse località del medio e del basso Polesine, come Occhiobello, Lendinara e Porto Tolle, ma anche nei cieli di Ferrara, San Remo e Firenze. Dal 1978, anno in cui è stato fondato, l’Usac ha catalogato oltre cinquecento casi ufologici altamente attendibili: per il 70% si tratta di luci notturne, dischi diurni, avvistamenti radar visuali e per il 20% di atterraggi di veivoli non convenzionali con evidenti impronte sul suolo (IR 2). Il restante 10% comprende i casi più rari: dalle abductions alle missing time, ai cerchi nel grano.
di : Nicola Testoni Fonte: Il Resto del Carlino - edizione di Rovigo
16 Gennaio 2008Avvistato un Ufo a Stephenville, in Texas
 A quanto pare gli extraterrestri preferiscono gli Stati Uniti d’America: la maggior parte degli avvistimenti di Ufo e di oggetti volanti non identificati avviene sempre da quelle parti. Come l’ultimo in ordine di tempo. La notizia ci arriva dal Texas, dove un’intera cittadina la notte dell’8 gennaio 2008 ha visto qualcosa di strano volare nel cielo. Sopra Stephenville, questo il nome della città, è passato un Ufo. Decine di abitanti di questa piccola cittadina del Texas hanno giurato di aver visto nel cielo un oggetto volante non identificato. Questo affare era molto luminoso, lungo almeno un chilometro e largo circa 800 metri. Tra le persone che hanno dichiarato di averlo visto ci sono anche un pilota e un poliziotto, che hanno giurato di aver visto volare sopra il deserto di Stephenville “qualcosa che al 100% non era terrestre“. PatChi in Notizie curiose, Notizie curiose Estero
GIAPPONE, 20 Dicembre 2007 «Prepariamoci a combattere gli alieni» Due esponenti del governo nipponico ammettono l'esistenza degli Ufo TOKIO – Il capo di Stato maggiore delle Forze di autodifesa giapponesi, il ministro Shigeru Ishiba, ha affermato che il Giappone deve prepararsi preventivamente ad un possibile attacco da parte degli alieni. E non è il solo a pensarla così. Capita di rado, o quasi mai, che un responsabile governativo si sbilanci ufficialmente, quando viene sollecitato sull'argomento dell'esistenza di oggetti non identificati, gli Ufo Per questo hanno suscitato grande curiosità e sbigottimento in questi giorni a Tokio e in tutto il Giappone le dichiarazioni di importanti esponenti politici.
RISPOSTE STEREOTIPATE - Il primo ad esporsi pubblicamente è stato il capo di gabinetto nipponico, Nobutaka Machimura, martedì scorso durante una conferenza stampa. Alle domande insistenti dei giornalisti sui recenti avvistamenti di oggetti non identificati nei cieli del Sol Levante il ministro ha ammesso, senza giri di parole, che «il governo può solo offrire risposte stereotipate a questa domanda – ma personalmente, credo definitivamente che gli Ufo esistano». «Non dovrei aggiungere altro, ma vorrei veramente che queste domande venissero poste con più frequenza», ha detto. GODZILLA - Come scrive il quotidiano Kyodo News sulla sua pagina online, quest'oggi è stato invece il turno di un secondo ministro, quello alla Difesa, Shigeru Ishiba. «Non c'è nessun motivo per negare ulteriormente che oggetti non identificati (Ufo) esistono, e che questi vengono controllati da un'altra forma di vita», ha detto ai reporter, specificando tuttavia che si tratta di un'esternazione a titolo personale. «Verificherò se l'esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno - del resto, anche nei film di Godzilla sono di fatto le truppe giapponesi ad entrare in azione», ha affermato Ishiba. «Non si capisce come mai», ha poi aggiunto, «la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un'invasione extraterrestre». Pure in questo caso il politico ha voluto sottolineare che quella espressa era solo un'opinione personale. ATTACCO - Con la sua Costituzione estremamente pacifista, il Giappone rinuncia ad avere delle forze armate predisposte per una guerra, e si vieta ogni partecipazione militare a conflitti internazionali. Dalla fine della seconda guerra mondiale Tokyo ha avuto solo una Forza di Autodifesa. autore : Elmar Burchia
14 Novembre 2007
La Nasa riapre il caso dell'Ufo di Kecksburg Qualcosa cadde nei boschi intorno alla cittadina. Ora un tribunale impone di rendere note le carte. WASHINGTON - È uno dei misteri che appassiona maggiormente gli ufologi di tutto il mondo e a oltre 40 anni conserva intatto il suo fascino. In questi giorni la Nasa ha annunciato che effettuerà una nuova ricerca e renderà disponibili informazioni relative al presunto incidente di un Ufo avvenuto nel 1965 a Kecksburg, in Pennsylvania. CORPO LUMINOSO - Secondo le testimonianze dell'epoca, la sera del 9 dicembre 1965 gli abitanti della città americana videro nei cieli un grande corpo luminoso di colore blu che probabilmente precipitò in un bosco della zona provocando un fragoroso rumore. Dopo l'impatto, essi affermarono di aver visto numerosi soldati armati, che recintarono meticolosamente il territorio, proibendo il transito ai civili. Inoltre altri testimoni rivelarono che nei giorni successivi alcuni ufficiali visitarono le case nei dintorni e minacciarono i residenti di tenere la bocca chiusa sulla vicenda. METEORITE O SATELLITE RUSSO - Il governo americano ha sempre sottolineato che quella sera non accadde niente di strano. All'indomani gli esperti e la stampa locale parlarono della caduta di un meteorite o di un satellite russo. Tuttavia il governo confermò a più riprese che nella boscaglia non era stato trovato niente. In questi giorni, però, Steve McConnell, portavoce della Nasa, ha sostenuto che due scatole di documenti relative all'incidente di Kecksburg sono scomparse e ha annunciato che l'Agenzia spaziale americana riaprirà il caso cercando di fare luce definitivamente sul mistero. NUOVA RICERCA - Chi non ha mai creduto alla versione del governo, è la giornalista Leslie Kean che quattro anni fa ha fatto causa alla Nasa appellandosi alle legge sulla trasparenza e ha chiesto a più riprese la pubblicazione dei documenti presenti nei suoi archivi sull'incidente di Kecksburg: «Per tanti anni una miriade di persone in Pennsylvania sono state avvertite dal loro governo che quello che avevano visto era una menzogna o un'allucinazione», dice la giornalista al britannico Observer. Il giudice del tribunale di Washington Emmett Sullivan non ha accettato la giustificazione della Nasa secondo cui le carte dell'incidente erano irrimediabilmente scomparse e vuole che entro la fine dell'anno siano riportati alla luce i documenti relativi all'incidente degli anni Sessanta. «Quella sera qualcosa è accaduto», sottolinea la Kean. «La Nasa fino a oggi ha fatto ostruzionismo e adesso ha l'obbligo di portare alla luce la verità che 40 anni fa tenne nascosta. È una vittoria per quei cittadini che a suo tempo non si fecero intimidire». Stan Gordon, un investigatore privato che vive nella zona dell'incidente e che sostiene senza mezze misure la teoria extraterrestre taglia corto: «Sono certo che il governo sa molto di più di quello che ha detto in pubblico». Autore: Francesco Tortora Fonte: http://www.tendenzeonline.info
01 Novembre 2007 UFO a Caronia Fiction o non fiction Valentina Gebbia nel suo romanzo Fuoco Grande l'aveva scritto: potrebbero esserci gli extraterrestri dietro gli incendi spontanei di Canneto o comunque qualcosa di estremamente misterioso L'area di Canneto di CaroniaE così si aggiunge un altro capitolo alla vicenda di un inspiegabile campo di microonde che in Sicilia origina incendi improvvisi e senza altra causa plausibile. "Era solo una voce, raccolta dalla scrittrice palermitana, ma adesso esiste un rapporto riservato che esperti e scienziati del gruppo di studio interistituzionale — creato dalla Presidenza del consiglio nel 2005 — hanno stilato dopo due anni di lavoro", ci fa sapere Raffaella Catalano, dell'ufficio stampa Flaccovio, casa editrice cha ha dato alle stampe Fuoco grande di Valentina Gebbia. Rapporto menzionato in un articolo del settimanale L'Espresso, a firma di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina, che parla "test militari segreti o esperimenti alieni", e di "Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato". Che dire? C'è veramente da esitare. Fatto sta che gli abitanti di Canneto non smettono di confermare strani avvistamenti nei pressi del loro territorio.
Autore: Fernando Fazzari Fonte: L'Espresso, Raffaella Catalano - Ufficio stampa Flaccovio |